Agroalimentare calabrese, innovazione e qualità conquistano TuttoFood
Cresce il comparto agroalimentare regionale guidato da imprenditori under e donne, tra biodiversità e nuovi mercati internazionali

MILANO Si chiude l’edizione 2026 di TuttoFood con numeri da record per le aziende calabresi. Oltre 130 quelle presenti per un settore agroalimentare in crescita rispetto allo scorso anno. Il bilancio della partecipazione della Calabria alla manifestazione fieristica in programma dall’11 al 14 maggio a Milano Rho stilato dall’assessore regionale all’agricoltura, Gianluca Gallo, è positivo. «Una Calabria che rinnova la sua immagine, che rilancia il brand ombrello per tutte le nostre aziende, una regione che nel settore alimentare ancora una volta si presenta unita, come comparto complessivo, con una grande capacità di rinnovamento, con tante donne e tanti giovani alla guida delle aziende, con inventiva nelle produzioni e tanta qualità nelle produzioni primarie e nella trasformazione. Ritengo che tutto questo, accanto ad un packaging profondamente rinnovato, disegni una Calabria moderna come è la nostra regione». Su Tuttofood, Gallo è sicuro: «era evento era un evento al quale non potevamo rinunciare, è fondamentale per il settore agroalimentare del Paese e non solo, in tutta Europa. E poi ci prepariamo al Merano Wine Festival, dal 5 al 7 di luglio a Cirò, nella sua seconda edizione. Avremo dal 19 al 21 giugno un appuntamento al quale teniamo moltissimo, insieme a Slow Food, realizzeremo l’anteprima di Terra Madre: la manifestazione nazionale in una cornice incredibile, quella di Tropea, dove le nostre aziende dimostreranno quanto siano state brave a trasformare la straordinaria biodiversità della nostra regione. Ed ancora, il doppio appuntamento con Vinitaly in the City a Sibari, dal 17 al 19 di luglio al Parco archeologico e l’1 e 2 agosto sul chilometro più bello d’Italia, sul lungomare di Reggio Calabria».




Un settore agroalimentare sempre più giovane
«Abbiamo già finanziato l’insediamento di 455 giovani nel comparto agricolo primario, investendo 45 milioni di euro. Ne finanzieremo altri, con un bando che partirà nella seconda metà di quest’anno, perché in questa programmazione vorremmo insediare almeno mille giovani nel settore agricolo primario, perché tutto questo costituisce naturalmente linfa vitale per l’intero settore», assicura l’assessore all’agricoltura della Calabria. «Sosteniamo il settore agroalimentare e il settore agricolo anche attraverso la promozione, dalla formazione alla cooperazione, richiamando l’ambizione della qualità».
Le ricadute per le imprese
«Sicuramente il numero, il record delle aziende presenti ci fa piacere, è un carico di responsabilità ancora più elevato perché rappresentarle e fare in modo che ognuno possa dare il massimo non è semplice. Ma facciamo un gioco di squadra», sostiene Fulvia Caligiuri – direttrice generale di Arsac – ai nostri microfoni. La guida dell’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese fissa l’obiettivo: «Conquistare ancora più spazio all’interno delle fiere, ma soprattutto nei mercati che contano con i buyer sempre più attratti dall’agroalimentare calabrese. Dobbiamo permettere agli investitori esteri di raggiungere anche le aziende più piccole». Il lavoro svolto da Arsac produce risultati tangibili per la Dg. «Avere la fiducia delle aziende è per noi un risultato incredibile, significa che ci stiamo muovendo nel modo giusto. Naturalmente, anche i numeri devono essere dalla nostra e per questo abbiamo chiesto agli imprenditori quali miglioramenti di fatturato hanno registrato grazie al nostro sostegno, così da certificare un dato reale».
Per Michelangelo Bruno Bossio, funzionario di Arsac: «Il maggior numero di adesioni certifica un risultato incontrovertibile: stiamo percorrendo la direzione giusta. Le aziende che ritornano e utilizzano questo nostro hub centrale di diffusione come uno spazio di promozione e comunicazione dei loro prodotti certifica la bontà del nostro impegno. E poi voglio sottolineare la presenza di tanti giovani, seconda e terza generazione di imprenditori che rappresentano un plus per l’agricoltura calabrese». (redazione@corrierecal.it)


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