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Donzelli a Crotone: «In Calabria nessun dissidio sulla nomina dei nuovi assessori»

Secondo il dirigente di FdI non esistono contrasti nel centrodestra. E su Occhiuto: «La Calabria grazie a lui oggi conta di più»

Pubblicato il: 14/05/2026 – 12:52
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Donzelli a Crotone: «In Calabria nessun dissidio sulla nomina dei nuovi assessori»

CROTONE «Noi siamo disponibili a tutto, tranne che a una legge elettorale come quella di adesso che rischia di portare l’Italia nuovamente nel pantano». Lo ha detto Giovanni Donzelli, responsabile nazionale dell’organizzazione di Fratelli d’Italia, oggi a Crotone per una manifestazione elettorale in vista delle amministrative del 24 e 25 maggio prossimi. «Noi abbiamo vinto le elezioni – ha spiegato l’esponente di FdI – perché Giorgia Meloni è brava e perché il centrodestra è fatto di persone capaci ma, parliamoci chiaro, anche perché il centrosinistra si era diviso in tre coalizioni. La legge elettorale in corso, se non modificata, porta naturalmente al pareggio e quindi a maggioranze che si formano in Parlamento, alle spalle dei cittadini: tradimenti, accordi di palazzo all’oscuro, trame, instabilità. All’Italia – ha aggiunto Donzelli – serve un governo, che sia di destra o che sia di sinistra, che abbia la possibilità di governare cinque anni. Come dev’essere fatto questo governo? Non lo dobbiamo scegliere nel palazzo – ha affermato l’esponente di FdI – lo devono scegliere i cittadini con le elezioni: chi prende un voto in più governa e dopo quattro o cinque anni si ripresenta agli italiani che decidono se ha governato bene oppure no». Donzelli ha escluso che vi siano malumori tra i parlamentari di centrodestra per un eventuale abbassamento del premio di maggioranza, così come previsto nella bozza allo studio della commissione e contestato dalle opposizioni. «Fratelli d’Italia – ha affermato l’esponente meloniano – non fa le leggi elettorali pensando al proprio destino perché altrimenti ci sono altre mille leggi elettorali che ci potrebbero convenire rispetto a quella che abbiamo depositato. Noi facciamo le leggi elettorali pensando a quello che serve all’Italia. Con la legge attuale – ha spiegato Donzelli – Fratelli d’Italia sarebbe, al 99 virgola 9 per cento, di nuovo al governo. La legge attuale – ha spiegato – la modifichiamo aumentando la possibilità di perdere le elezioni ma noi al governo con il Pd e con il M5s, per un accordo di palazzo, non ci andremo mai. Se poi dopo c’è una piccola rimessa di partito non ci interessa. Gli italiani – ha chiosato Donzelli – apprezzano anche questa coerenza di Fratelli d’Italia». Donzelli non ha dubbi che il governo Meloni concluderà il suo mandato arrivando alla naturale scadenza del mandato. «Non c’è ombra di dubbio» ha affermato l’esponente di FdI, aggiungendo che quello attualmente in carica «sarà il governo più longevo della storia d’Italia, l’unico a chiudere la legislatura: sarà un record. Per la prima volta, inoltre, gli italiani ridaranno fiducia a una coalizione che aveva già governato. Non è mai accaduto – ha spiegato Donzelli – e noi proveremo, come è accaduto anche in Calabria con Occhiuto, a sfatare il mito dell’obbligo dell’alternanza. Alle elezioni si può anche confermare un buon governo».

«In Calabria nessun dissidio su nomina nuovi assessori»


A proposito delle vicende che interessano il governo della Calabria, il responsabile organizzazione di FdI, Giovanni Donzelli, ha smentito che nella coalizione di centrodestra esistano dissidi interni che stanno ritardando la nomina dei due nuovi assessori regionali, annunciata ormai diversi mesi fa dal governatore Roberto Occhiuto. «Non c’è alcun problema nella coalizione regionale – ha rassicurato Donzelli – ma ovviamente anche per Occhiuto le priorità attualmente sono altre. Poi arriverà pure il momento in cui pensare di aumentare gli assessori, cosa che può servire anche per distribuire meglio le deleghe e per lavorare meglio in Regione. Occhiuto – ha aggiunto l’esponente di FdI – in questo momento è impegnato giustamente a portare avanti questa regione che, mi permetto di dire da toscano e non da calabrese, non aveva mai avuto la centralità politica che ha ora grazie a Occhiuto e al centrodestra in questi due mandati».

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