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Recupero dei crediti e “stretta” su burocrazia e sottogoverno: le priorità della Regione

Nel Documento di economia e finanza, oggi all’esame del Consiglio, la Giunta indica le azioni necessarie a garantire l’equilibrio di bilancio

Pubblicato il: 05/12/2023 – 8:30
Recupero dei crediti e “stretta” su burocrazia e sottogoverno: le priorità della Regione

CATANZARO “La tutela e il recupero dei crediti vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni, la progressiva riduzione del contenzioso e dei pignoramenti, la riduzione delle spese negli enti sub regionali, l’accelerazione del pagamento dei debiti commerciali, l’aumento delle entrate e recupero dell’evasione fiscale, la salvaguardia della disponibilità di cassa, Intervenire sull’apparato amministrativo regionale”. Sono tante le azioni da «porre in essere senza indugio» per garantire gli equilibri di bilancio della Regione.  Nel Documento di Economia e Finanze per il triennio 2024-206 (Defr), oggi all’esame del Consiglio regionale, la Giunta Occhiuto indica le priorità da perseguire per una corretta gestione contabile dell’ente.

La preparazione del bilancio

Nella fase di predisposizione ed approvazione dei documenti contabili relativi al bilancio di previsione 2024-2026 –  specifica la Giunta regionale nel Defr – «non si può prescindere dalla necessità di: garantire le regolazioni finanziarie con lo Stato e con l’Agenzia dell’Entrate a titolo di rimborsi e di contributi al raggiungimento agli obiettivi di finanza pubblica per l’importo complessivo di circa 30 milioni di euro; accantonare le risorse finalizzate alla copertura dei pignoramenti che hanno superato l’importo di 220 milioni di euro circa negli anni dal 2016 al 2023; continuare a garantire un adeguato accantonamento a fondo rischi legali, che consenta di fare fronte alle vertenze intraprese contro la Regione, non sempre fondate, e all’eventuale soccombenza in giudizio; accantonare le risorse finalizzate alla copertura del fondo perdite delle società regionali; accantonare quelle risorse ritenute necessarie a preservare gli equilibri di bilancio da eventuali passività potenziali».

Le azioni nel dettaglio

Nel dettaglio, per la Giunta si deve partire dalla “tutela e il recupero dei crediti vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni”: qui le azioni da “porre in essere senza indugio” sono tra le altre «la definizione dei rapporti e recupero delle somme connesse alla soccombenza in giudizio a fronte delle vertenze incardinate contro il Commissario delegato per l’emergenza ambientale e lasciate “in eredità” alla Regione; prosecuzione, da parte del Settore competente, delle attività di recupero, anche coattivo, del credito vantato a fronte del servizio idrico erogato agli enti locali; recupero coattivo dei crediti vantati nei confronti degli enti locali in relazione al sistema Rsu e contestuale attuazione di piani di rateizzazione per il servizio Rsu». Quanto alla “progressiva riduzione del contenzioso e dei pignoramenti”, la Giunta nel Defr raccomanda «la reimpostazione del flusso informativo tra i Dipartimenti e l’Avvocatura, un immediato potenziamento dell’apparato amministrativo dell’Avvocatura un’attenzione costante agli atti gestori che, solo dopo tempo, disvelano la presenza di imprevedibili obbligazioni prive di copertura finanziaria».

Una seduta della Giunta regionale

Il “sottogoverno” della Regione

Il delicato capitolo “sottogoverno”, la riduzione delle spese negli enti sub regionali: «L’obiettivo che il governo regionale deve porsi – prosegue il Defr – è quello di un percorso forte e serio di razionalizzazione e riordino, attraverso il rafforzamento della non sempre incisiva governance regionale (… con una inconsueta “riottosità” da parte di alcuni enti, intolleranti verso le pur tenui forme di indirizzo e che incardinano persino vertenze giuridiche contro la Regione; una più efficace politica di coordinamento sugli enti strumentali, le società partecipate e le fondazioni regionali con una procedura sistematica finalizzata all’efficienza della spesa e all’efficacia delle politiche; l’attuazione della razionalizzazione delle società partecipate». Altri elementi di importanza strategica da perseguire sono poi l’accelerazione del pagamento dei debiti commerciali, l’aumento delle entrate e recupero dell’evasione fiscale, la salvaguardia della disponibilità di cassa».

La macchina burocratica

Atro capitolo delicato, che per la Giunta Occhiuto richiede azioni “senza indugio”, è quello relativo all’apparato amministrativo della Regione. «Per l’efficacia dell’azione di governo – si legge nel Defr –  bisogna garantire «una maggiore attenzione alla tempistica delle procedure che afferiscono alle attività poste in capo ai dipartimenti stessi al fine di evitare ritardi (sanzionati) negli adempimenti di approvazione dei documenti contabili; il severo rispetto dei tempi medi di pagamento dei debiti commerciali; il potenziamento e la reale integrazione dei sistemi informatici regionali, caratterizzati dal mancato dialogo interno, che rende non sempre agevoli gli interscambi con le banche dati e le piattaforme del Mef, della Corte dei conti e della Banca d’Italia; una più efficiente allocazione e gestione del personale che, anche mediante un più sapiente uso del “lavoro agile”, consenta di riportare nella sede centrale della “Cittadella” una parte del personale ad oggi assegnato presso le sedi periferiche, nonché di ridurre i costi di gestione di tali Uffici, spesso aggravato dalle doppie postazioni in uso da parte di dirigenti e funzionari regionali». (a. cant.)

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