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Turismo

Estate 2023 in Calabria: mare, ma non solo. Ecco le principali motivazioni delle vacanze

L’indagine di Unioncamere sulle intenzione di viaggio dei turisti. A spingere i visitatori verso la regione spicca anche la cultura (30,4%)

Pubblicato il: 07/12/2023 – 14:21
Estate 2023 in Calabria: mare, ma non solo. Ecco le principali motivazioni delle vacanze

LAMEZIA TERME “Focus group per la lettura condivisa dei dati sul turismo per la pianificazione, lo sviluppo e il monitoraggio del territorio Calabria”. È il tema del webinar organizzato da Unioncamere Calabria, in collaborazione con le Camere di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Cosenza e Reggio Calabria, nell’ambito delle iniziative previste dal progettoSostegno del turismo” del Fondo di Perequazione 2021-22,con il supporto tecnico-scientifico di Isnart, Istituto Nazionale Ricerche Turistiche.
Nel corso dell’evento on line è stata presentata l’indagine svolta da ISNART per conto di Unioncamere e di Unioncamere Calabria, nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio che ha investito nel corso dell’estate 2023 un campione di 1.253 visitatori italiani e stranieri durante il loro soggiorno nella regione al fine di rilevare i comportamenti turistici e di consumo.

L’indagine

L’indagine svolta da ISNART per conto di Unioncamere e di Unioncamere Calabria, nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio, ha investito nel corso dell’estate un campione di 1.253 visitatori italiani e stranieri (che hanno alloggiato sia in strutture ricettive che in abitazioni private) durante il loro soggiorno nella regione al fine di rilevare i comportamenti turistici e di consumo.
Secondo i primi risultati d’analisi, nell’estate 2023 la motivazione balneare si mantiene al primo posto (54%), seguita da quella culturale (30,4% ; in linea con la media Italia).
Riguardo i canali di comunicazione, il ruolo forte di Internet nella scelta del soggiorno (48%) si allinea al dato medio Italia; si rileva, come di consueto, un marcato fenomeno di repeating (43,1%; quota, in proporzione, superiore alla media nazionale del 15%).
Una volta a destinazione, l’88,4% dei turisti fa gite al mare; il 48%, complice la natura anche montuosa della regione, si gode escursioni e gite nel verde. Seguono le attività culturali come visite ai Centri Storici (31,3%) ed a musei e mostre (13,4%).
Interessanti anche un 18% che si dedica allo shopping, “oliando” il sistema economico regionale, un 17% alle degustazioni enogastronomiche ed un 16% che partecipa alla rassegna di eventi tradizionali e folkloristici nel territorio (+12,4% sulla media Italia), rafforzando l’importanza del prodotto “cultura” nel periodo estivo, più congeniale.
In linea con quanto registrato a livello nazionale, nel 2023 si spende di più per l’alloggio (66,4 euro), diminuisce la spesa media giornaliera per gli altri beni e servizi acquistati sul territorio (51,4 euro).

La fotografia delle province calabresi

Il sovra-campionamento delle interviste, previsto dalle azioni del Fondo di Perequazione 2021-2022, ha permesso di restituire un profilo più dettagliato del turista -tipo di ciascuna provincia.

Catanzaro: una vacanza all’insegna del relax

L’interesse per il turismo balneare nella provincia ionica di Catanzaro si attesta a quota 13,3%. In questo caso, spicca un turismo abituale ovvero che è solito far ritorno nella località scelta: il 36,4% è ospite di amici e parenti, l’11% sceglie la località in base alla vicinanza geografica. Da notare che Catanzaro è percepita dai turisti come la provincia ideale per godersi una vacanza di relax (15,4%).
A destinazione, l’interesse per il prodotto “mare” si rafforza assai: quasi la totalità dei vacanzieri frequenta il litorale della provincia.
Riguardo i comportamenti di consumo, Catanzaro registra la spesa media giornaliera più alta dopo Reggio di Calabria (63,9 euro a persona); ancor più accentuata è la spesa per l’alloggio (65,1 euro al giorno).

Cosenza: alla scoperta attiva del territorio, tra mare e cultura

Anche la provincia di Cosenza attrae principalmente per il suo litorale (46%) ma anche per il patrimonio culturale (26%). Differentemente da Catanzaro, in questo caso incide maggiormente un turismo attivo e consapevole: la quota che è cliente abituale di una struttura ricettiva è pari al 38,3%.
Internet veicola le scelte del 38% dei turisti, oltre la metà (54%) torna a seguito di una piacevole esperienza trascorsa nella provincia.
A destinazione, si amplia l’interesse per gli aspetti naturalistici: non solo mare (9 turisti su 10) ma escursioni e gite in generale (61,1%). Interessante il “peso” degli eventi, in particolare quelli tradizionali e folkloristici (16,1%) che riflettono lo scenario regionale, a rafforzamento dell’interesse culturale emerso dai dati.
Cosenza, nel confronto provinciale, registra la spesa più alta per l’alloggio (73,2 euro) e, di contro, la più bassa spesa media giornaliera (29,2 euro) sul territorio.

Crotone: provincia in cui si riscoprono natura e cultura a 360°

Mare (60,3%), enogastronomia (38%) e cultura (33,1%) sono le motivazioni principali dei turisti in visita nella provincia di Crotone. Interessante il fatto che venga indicata come la destinazione ideale per chi ha bambini piccoli con sé (17%), rendendo appetibile il target “famiglie”.
Internet influenza la scelta di 6 turisti su 10; la quota di repeaterè del 34%.
Come per Cosenza, a destinazione si apprezza di più il prodotto “natura” in senso lato: gite al mare (9 su 10) e escursioni nel verde (61,1%). Anche il prodotto “cultura” si arricchisce: il 22% dei turisti partecipa ad eventi tradizionali folkloristici.
La spesa media giornaliera è di 61,4 euro a persona; quella per l’alloggio, di 41,2 euro, è la più bassa nel confronto tra province.

Reggio di Calabria: provincia ideale per realizzare un turismo trasversale

La provincia di Reggio di Calabria registra l’interesse provinciale più marcato per mare (85,3%), cultura (63%), natura (43%) e shopping (17,2%).
Parlando di canali di comunicazione, appare predominante il peso di Internet, il quale influenza il 75,4% dei vacanzieri (quota provinciale più alta).
Parlando delle attività svolte a destinazione, è assai rilevante il “peso” dello shopping (56%); importante anche l’influenza emergente dell’enogastronomia che, tra degustazioni dei prodotti locali (39,4%) ed eventi dedicati (10,1%), contribuisce ad arricchire l’appeal turistico-culturale del territorio provinciale.
Non stupisce che Reggio di Calabria registri la spesa media giornaliera più alta (96,3 euro), rendendo più contenuta quella per l’alloggio (58,5 euro).

Vibo Valentia: cultura ed eventi si affiancano alle gite a contatto con la natura

Anche la provincia di Vibo Valentia attrae per il litorale (66,2%), il patrimonio artistico-monumentale (36,3%) e quello naturalistico (12,3%); emerge un interesse trasversale per eventi (14%) e divertimenti (11%), il che può contribuire a potenziare l’attrattività dell’offerta territoriale.
Internet influenza il 62,3% dei turisti, quasi 3 su 10 (27%) sono repeater.
A destinazione, l’interesse per gli eventi si lega al culturale: il 17,3% partecipa a eventi tradizionali e folkloristici, arricchendo le visite ai Centri Storici (46%).
A dispetto delle motivazioni iniziali, la natura prevale sulla cultura: quasi 7 vacanzieri su 10 (67% ; +19,2% della media regionale) si dedicano ad escursioni e gite nel verde.
La spesa media giornaliera è di 63 euro, un po’ più alta quella per l’alloggio: 66,9 euro.

Tramontana: «Forte incidenza dei turisti di ritorno»

«Si conferma, attraverso la lettura dei risultati dell’indagine presentata, la forte incidenza turistica dei “repeater”, ovvero coloro che ritornano in Calabria (43%) dato nettamente superiore al 15% della media nazionale». Così commenta Antonino Tramontana, presidente di Unioncamere Calabria che aggiunge: «Internet influenza, inoltre, la scelta di quasi 1 turista su 2 (48%), quota che sale al 75,4% nel caso di Reggio Calabria. In linea con il dato medio nazionale, l’estate 2023 si caratterizza ad ogni modo per una spesa maggiore per l’alloggio (66,4 euro) che ha influenzato i consumi sul territorio (51,4 euro). Consumi – a macchia di leopardo – sui territori: si spende di più per acquisti di beni e servizi in provincia di Reggio Calabria, di meno in quei di Cosenza dove, però, è maggiore l’incidenza di chi soggiorna in strutture ricettive».
Il focus group ha inteso costituire un importante momento di condivisione tra i diversi portatori d’interesse del territorio sulle strategie prioritarie per lo sviluppo del sistema turistico regionale e per la qualificazione dell’offerta – aggiunge Tramontana – nonché un’opportunità di riflessione anche sull’azione di supporto che viene resa disponibile da parte del sistema delle Camere di commercio calabresi.
Al fine di valorizzazione la messa a sistema delle risorse e delle competenze in tema di sostegno al Turismo regionale – conclude Tramontana – diventa cruciale la capacità di stringere collaborazioni strategiche tra le Istituzioni, proprio in questa direzione Unioncamere Calabria ha sottoscritto due protocolli d’intesa con i Dipartimenti regionali Sviluppo Economico e Attrattori Culturali e Territorio e Tutela dell’Ambiente».

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