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Baker Hughes, Occhiuto: «Calabria riconosciuta come terra per investire in tranquillità»

Il presidente della Regione alla presentazione del piano degli investimenti della multinazionale. Le impressioni di Romano, Ferrara e Varì

Pubblicato il: 15/12/2023 – 16:07
Baker Hughes, Occhiuto: «Calabria riconosciuta come terra per investire in tranquillità»

CATANZARO «Questa iniziativa dimostra che evidentemente la Calabria oggi è riconosciuta come una regione dove finalmente si può investire e finalmente si può investire in tranquillità perché c’è un contesto istituzionale che favorisce questo investimento». Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervenendo nella sede di Unindustria a Catanzaro alla presentazione del piano di investimenti di Baker Hughes in Calabria. «Sono molto contento – ha spiegato il presidente Occhiuto – che il Nuovo Pignone abbia deciso di fare questo importante investimento in Calabria. Ho raccontato che quando li incontrai un anno fa mi proposero un investimento di 4 milioni. Io ho detto che “un gruppo come il vostro non dovrebbe nemmeno incontrare perché non incontra il presidente della regione. per 4 milioni di euro, non fate bella figura”. Infatti sono venuti l’anno successivo e mi hanno detto che avrebbero investito 60 milioni di euro. Ho dato appuntamento a loro per l’anno prossimo perché possano venire proponendo 600 milioni di euro di investimenti per la Calabria», ha concluso Occhiuto con un pizzico di ironia.

Occhiuto con il presidente di Baker Hughes Noccioni

«Importante il ruolo della Zes»

Positivo anche il commento di Giosy Romano, commissario della Zes Calabria: «Credo che proprio in questa fattispecie abbia influito molto lo strumento della Zona economica speciale perché non è il primo degli investimenti di Baker Hughes, che ha già beneficiato di un’autorizzazione unica a Vibo attraverso una procedura semplificata indetta dal commissario straordinario di governo della Zes e quindi è una sorta di principio emulativo che ricade sullo stesso imprenditore che aveva già investito e che evidentemente cogliendo quell’opportunità che derivava dalla norma e dall’applicazione pratica di quella norma di cui aveva beneficiato un altro territorio ha ben pensato di poter replicare quell’operazione che ha sortito effetti positivi. Credo – ha sostenuto Romano – che questo sia l’emblema di come uno strumento sia stato così capace di funzionare e di aver indotto l’imprenditore a fare un altro investimento».

«Un investimento non “in” ma “sulla” Calabria»

Per Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria, questo di Baaker Hughes «più che un investimento in Calabria è un investimento sulla Calabria e siccome noi stiamo facendo dell’attrazione degli investimenti un nostro cavallo di battaglia, io credo che la Calabria deve dimostrarsi in tutta la sua comunità disponibile ed essere accogliente rispetto ad investimenti che hanno una dimensione di carattere internazionale. Perché quando investono le grandi imprese in Calabria intanto diventano una sorta di ambasciatori nel mondo che la nostra regione diventa ospitale per investimenti di questo tipo. La seconda – ha sostenuto ancora Ferrara – perché investimenti di questo tipo sono quelli che producono posti di lavoro stabili, di qualità, che investono sul capitale umano, che fanno restare giovani. Ricordo a me stesso che la direttrice dello stabilimento di Vibo è una ragazza calabrese».

«Non è un punto di arrivo ma di partenza»

A tirare le somme l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Rosario Varì: «Fare ricerca e sviluppo sul nostro territorio significa avere la possibilità non soltanto di far crescere l’azienda all’interno della quale la ricerca e lo sviluppo si fa, ma anche di attrarre ulteriori investimenti. Io – ha sostenuto Varì – sono convinto che questo non sia un punto di arrivo, ma sia un punto di partenza, perché se aziende importanti, che hanno dimensioni significative, come Baker Hughes, vogliono venire a investire o continuare a investire su questo territorio, ci sono, esistono le condizioni affinché altri multinazionali possano venire a investire e il nostro tessuto produttivo possa davvero crescere». Con riferimento alle preoccupazioni manifestate da alcuni territori, in particolare l’area di Corigliano Rossano, all’investimento di Baker Hughes Varì ha sottolineato: «Ci sono le valutazioni che vengono fatte da parte degli organi competenti per valutare quello che è l’impatto che un investimento di questa natura può generare. Bisogna valutare nell’insieme quelle che sono le opportunità che un investimento di questa natura può creare. Io sono convinto – ha concluso l’assessore regionale – che quel territorio possa crescere così come è cresciuto negli anni il territorio di Vibo. Baker Hughes a Vibo ha creato un ottimo rapporto con il territorio, lo ha fatto crescere, è un’azienda che è molto attenta a quelli che sono i bisogni dei lavoratori, è un’azienda che è molto attenta alla sostenibilità ambientale, lavora in questi settori». (a. cant.)

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