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L’assalto della ‘ndrangheta ai Comuni del Centro-Nord: si avvera la profezia di Sciascia

“Avviso Pubblico” fotografa il fenomeno delle infiltrazioni negli enti locali di tutt’Italia: l’80% degli scioglimenti dovuto alle cosche calabresi

Pubblicato il: 27/12/2023 – 7:03
L’assalto della ‘ndrangheta ai Comuni del Centro-Nord: si avvera la profezia di Sciascia

CATANZARO “Al pari della palma, che ogni anno risale le latitudini, la mafia, e in particolare la ‘ndrangheta hanno risalito la penisola, fino ad occupare territori per tradizione e storia immuni dal metodo mafioso”. Con una citazione presa direttamente in prestito da Leonardo Sciascia, “Avviso Pubblico” nell’ultimo suo dossier “fotografa” per la prima volta, nel dettaglio, i decreti di scioglimento di Comuni del Centro-Nord perr infiltrazioni mafiose (qui la prima puntata): 13, in totale sui complessivi 383, ma – spiega l’associazione – sebbene si tratti “solo” del 3,4% del totale, lo scioglimento dei comuni di Bardonecchia (1995), Nettuno (2005), Bordighera (2011), Ventimiglia (2012), Leinì (2012), Rivarolo Canavese (2012), Sedriano (2013), Ostia (2015), Brescello (2016), Lavagna (2017), Saint-Pierre (2020), Nettuno (2022) e Anzio (2022-nella foto il Comune), è sintomatico dell’avveramento della “profezia della palma” descritta da Leonardo Sciascia.

Il crescente interesse della ‘ndrangheta

«Infatti – rimarca Avviso Pubblico – ciò che emerge è il crescente interesse per le mafie, in particolare per la ’ndrangheta, all’inserimento negli enti locali del Centro-Nord Italia, area del Paese in cui maggiore è lo sviluppo economico-finanziario e, di conseguenza, la possibilità di riciclare denaro inserendosi anche nel mercato degli appalti pubblici. A questo si aggiunga, da una parte l’esistenza di una certa sottovalutazione e di una scarsa conoscenza del fenomeno mafioso da parte di diversi amministratori e amministratrici locali settentrionali e, dall’altra, il diffondersi di una corruzione che mira ad instaurare rapporti di reciproca convenienza, caratterizzati da complicità e connivenza, tra politici e funzionari locali e mafiosi. Complessivamente sono 24 le Commissioni d’accesso inviate presso enti locali delle regioni a non tradizionale presenza mafiosa. Undici di questi procedimenti si sono conclusi con un’archiviazione». Nel 100% dei casi – rileva ancora “Avviso Pubblico” – lo scioglimento dei comuni per infiltrazione mafiosa nel Centro-Nord è scaturito da inchieste e operazioni di polizia giudiziaria o procedimenti penali guidati dalle locali Direzioni Distrettuali Antimafia. L’80% dei decreti di scioglimento di Comuni del Centro Nord sciolti per mafia – emerge dalle tabelle allegate al dossier – è determinato da infiltrazioni della ‘ndrangheta, il 13,3% della camorra e il resto della criminalità autoctona. (c. a.)

(2. fine)

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