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il lutto

Addio a Tonino Mundo, storico esponente socialista dello Jonio cosentino

Consigliere e assessore regionale, è stato per molto tempo sindaco di Trebisacce. Aveva 85 anni

Pubblicato il: 24/02/2024 – 13:53
Addio a Tonino Mundo, storico esponente socialista dello Jonio cosentino

TREBISACCE È morto ieri a Trebisacce Tonino Mundo, uno dei leoni socialisti dello Jonio. Aveva 85 anni. Nato ad Albidona, assieme a Salvatore Franca e Rocco Trento rappresentò l’avanguardia del garofano rosso nella Calabria del nord-est.  Avvocato, dal 1970 al 1983 è stato consigliere regionale della Calabria, prima assessore ai Lavori pubblici e poi alla Sanità. Per tre legislature è stato anche Deputato della Repubblica italiana, dal 1983 al 1994, sostenendo i Governi del Pentapartito. Infine consigliere provinciale e sindaco di Trebisacce per tantissime consiliature fino al 2007.

Le reazioni

«E’ con grande tristezza che ho appreso la notizia della scomparsa di Tonino Mundo, più volte parlamentare della Repubblica e Assessore regionale, uomo politico di spessore ed esponente di spicco del Partito Socialista Italiano». Lo ha detto il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, commentando la scomparsa del politico socialista. «Tonino Mundo – ha aggiunto Caruso – ha ricoperto  tutti gli incarichi della vita istituzionale, da consigliere comunale e provinciale a sindaco, a consigliere ed assessore regionale fino agli scranni del Parlamento Italiano dove è rimasto per lungo tempo, ogni volta rieletto a suon di preferenze. Ma anche nel Partito socialista ha avuto incarichi di prestigio, sin da quando fu membro della Federazione dei giovani socialisti, arrivando poi ad essere eletto nel comitato centrale e alla direzione nazionale. Chi ha attraversato con lui quegli anni, ne ricorda ancora oggi il grande impegno e la proverbiale coerenza. Amava il partito – sottolinea ancora Franz Caruso – fino all’inverosimile, al punto da rimanere a dormire molte volte in federazione quando i direttivi finivano tardi e non poteva rientrare facilmente a casa. Di temperamento mite, Tonino Mundo aveva grandi qualità alle quali molti giovani socialisti hanno guardato con ammirazione, perché conosceva bene l’arte della politica e sapeva altrettanto bene praticarla. Incredibili le energie che profuse durante le sue lunghe campagne elettorali. Nel partito strinse diverse amicizie politiche e fu vicino a Francesco De Martino, a Cecchino Principe, fino a Bettino Craxi. La sua vita politica ha conosciuto grandi sacrifici ed è anche per questo che deve essere additato ad esempio». Il sindaco Franz Caruso ha, infine, indirizzato i sentimenti del suo più profondo cordoglio, unitamente a tutta la giunta di Palazzo dei Bruzi, alla moglie di Mundo, Angela, e ai due figli cui ha espresso le più sentite condoglianze.
«Ciao maestro» è il titolo del ricordo che su facebook firma Domenico Pappaterra, presidente Parco Nazionale del Pollino: «È da ieri pomeriggio, da quando si è diffusa la notizia della scomparsa dell’On. Tonino Mundo, che un coro unanime di giudizi lo descrive a giusto merito come uno dei principali protagonisti della storia politica calabrese e di quella del glorioso Partito Socialista. Personalmente, avendogli vissuto accanto per lungo tempo, non posso non riconoscermi in questi giudizi e ricordarlo come colui che è stato determinante per la mia crescita politica ed amministrativa oltre che come un padre al quale mi legavano sentimenti di stima ed amicizia. Tutto parte dal lontano 4 Giugno 1978 allorquando nella mia Mormanno insieme a tanto altri giovani, costituimmo la Federazione Giovanile Socialista alla presenza di Franco D’Ambrosio allora segretario provinciale, della compianta Rossana Loizzo e di Tonino Mundo che ci omaggiò del libro da lui autografato di B. Craxi “Costruire il futuro”. Da quel giorno, a quella scuola ci siamo ispirati per costruire il nostro percorso politico ed amministrativo. Tonino e stato un uomo politico umile, serio e coerente ispirando la sua azione di amministratore e di politico ai valori della tradizione Socialista scrivendo pagine di storia straordinarie sul suo territorio dell’Alto Jonio che amava fino all’inverosimile e nella nostra Regione Calabria. Partendo dalla sua Albidona è stato capace di costruire attorno a sé un gruppo dirigente che gli riconosceva una leadership indiscussa e forte che lui, da par suo, faceva valere nei rapporti interni con altri giganti politici che rispondevano al nome, solo per citarne alcuni, di Giacomo Mancini, Cecchino Principe e Salvatore Frasca.E la sua strada è stata caratterizzata da prestigiosi traguardi amministrativi e politici e dall’alta considerazione di cui godeva nel gruppo dirigente nazionale del Partito Socialista. Infine non posso non sottolineare la sua umiltà e la sua coerenza. Vicino alla gente umile mai dimenticando la sua provenienza e le sue origini; coerente alla sua formazione, ai suoi ideali ed alla sua storia di socialista. Un caro e forte abbraccio alla cara moglie Angela, ai figli Divina e Francesco che ho visto crescere e a tutta la sua famiglia».

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