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Nasce a Bovalino il “Caffè Alzheimer”: un servizio gratuito per i malati e le loro famiglie – VIDEO

Confronto, dialogo e attività di gruppo per affrontare una malattia che inevitabilmente porta all’isolamento

Pubblicato il: 24/02/2024 – 18:12
di Mariateresa Ripolo
Nasce a Bovalino il “Caffè Alzheimer”: un servizio gratuito per i malati e le loro famiglie – VIDEO

BOVALINO Nasce a Bovalino il “Caffè Alzheimer”: un servizio gratuito per aiutare i pazienti e le loro famiglie ad affrontare una malattia che inevitabilmente porta all’isolamento. Per questo un team di professioniste – Stefania Marchese, Francesca Iemma ed Elisagrazia Mauro – ha deciso di avviare nella Locride il progetto che l’Associazione “Potenziale d’azione – psicologhe per le neurodegenerazioni” ha avviato a Cosenza e avvierà presto anche ad Acri. Obiettivo del servizio è far sì che i malati e le loro famiglie possano riscoprire il piacere della socializzazione attraverso il confronto, il dialogo e svolgendo in gruppo diverse attività. Tutto calibrato sulle esigenze dei singoli casi.

«Questo progetto – spiega ai microfoni del Corriere della Calabria la dottoressa Stefania Marchese, psicologa psicoterapeuta, presidente dell’associazione Potenziale d’azione – nasce dall’idea di offrire un servizio sul territorio, in quanto è necessario apportare anche sulla Locride la possibilità, sia per i familiari che per i pazienti con Alzheimer, di uscire da un isolamento che è poi tipico delle famiglie e delle persone che soffrono di questa malattia. Sulla Locride sono presenti già dei servizi, però il Caffè Alzheimer è qualcosa che può nascere anche a livello di quartiere, quindi più sono presenti e più possono effettivamente aiutare le persone». «Il Caffè Alzheimer – spiega ancora Marchese – è un luogo di incontro in cui si forniscono anche informazioni ai familiari, aiutandoli ad uscire da una forma di difficoltà, spesso quando si riceve una diagnosi di demenza d’Alzheimer ci si ritrova in una situazione di paura, sconforto, con il pensiero che non ci possa più essere una possibilità. Invece il “Caffè Alzheimer” ha l’obiettivo di offrire ai caregiver la possibilità di avere informazioni, di affrontare e accettare la malattia sperando in una vita sicuramente migliore, e questo vale anche per la persona con demenza».
Luogo degli incontri, che si svolgeranno due volte al mese, dalle 16.00 alle 18.00 – i prossimi saranno il 4 e il 18 marzo, il 15 e il 29 aprile, il 13 e il 27 maggio – sarà il salone parrocchiale della Chiesa di San Nicola di Bari a Bovalino. «Gli incontri – spiega la dottoressa Francesca Iemma, psicologa e vicepresidente dell’associazione – si svolgeranno con massimo dieci persone a gruppo. Verranno svolte attività specifiche: dai laboratori decisi insieme, alle attività di stimolazione cognitiva necessarie in queste circostanze. Vengono proposte anche attività da fare insieme tra caregiver e la persona con demenza, proprio con l’obiettivo di riscoprire anche il piacere di fare insieme delle cose, che a volte viene meno. Gli incontri si apriranno sempre con un saluto, un incontro tra i partecipanti che potranno così conoscersi, parlare tra loro e socializzare, poi seguirà l’attività prevista e infine un saluto, potrebbe essere un ballo, un canto o qualsiasi altra cosa da fare ogni volta e da ripetere».

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