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Biglietti del settore ospiti e pullman fermi a Rende, cosa non ha funzionato nel giorno del derby

Dal numero di 800 tifosi (stabilito precedentemente) del Catanzaro ampiamente superato, agli scontri allo svincolo di Cosenza Nord

Pubblicato il: 05/03/2024 – 11:56
Biglietti del settore ospiti e pullman fermi a Rende, cosa non ha funzionato nel giorno del derby

COSENZA Non sono poche le cose che non hanno funzionato prima, durante e dopo il derby tra Cosenza e Catanzaro di domenica scorsa. Innanzitutto la vendita dei biglietti alla tifoseria giallorossa. Secondo quanto stabilito in partenza dopo le varie riunioni effettuate dai responsabili dell’ordine pubblico, avrebbero dovuto essere 800 (così come nella partita di andata al “Ceravolo” erano stati concessi 750 tagliandi ai cosentini), tutti distribuiti ai sostenitori del Catanzaro muniti di “fidelity card”. Basta guardare le immagini della partita di domenica 3 marzo per capire che nel settore ospiti dello stadio “San Vito Marulla” il numero dei tifosi provenienti dal capoluogo di regione era ampiamente al di sopra del numero indicato in partenza. La domanda, dunque, è la seguente: se i biglietti disponibili erano 800 e non di più, come hanno fatto ad arrivare a Cosenza e ad entrare dell’impianto cosentino senza alcun problema tutti quei tifosi catanzaresi? A ciò va aggiunto che nelle ore che hanno preceduto la partita, la società del Cosenza calcio aveva diffuso un comunicato stampa che già evidenziava alcune anomalie nella vendita dei tagliandi riservati alla tifoseria ospite. «Si ricorda – veniva sottolineato nella nota del club silano – che con determinazione ONMS nn. 9 e 10, i residenti nella provincia di Catanzaro possono acquistare il tagliando del settore ospiti solo se sottoscrittori del programma di fidelizzazione del Catanzaro Calcio. Si ribadisce inoltre che i residenti nella provincia di Catanzaro che abbiano acquistato erroneamente il tagliando nei settori locali, non dovranno recarsi allo stadio, potranno chiedere l’annullamento e rimborso a vivaticket. È vietato il cambio settore. Si ribadisce che per coloro che hanno falsamente dichiarato dati anagrafici o di residenza verranno presi provvedimenti penali e amministrativi».

Gli scontri di Rende

Altra questione su cui si sta dibattendo in queste ore, riguarda la facilità con cui alcuni gruppi di tifosi del Catanzaro armati di spranghe, siano riusciti a scendere tranquillamente dai propri pulmini a Rende, nei pressi dello svincolo di Cosenza nord, creando il panico nel centro commerciale di via Marconi. Su quanto accaduto al termine della partita, nella giornata di ieri si sono contrapposte due versioni, quella della Questura e quella della tifoseria giallorossa. La prima ha evidenziato come domenica sera, nei pressi del centro commerciale rendese un gruppo di tifosi catanzaresi, da due pulmini, abbia lanciato sassi contro le auto della polizia, per poi fermarsi nel parcheggio del centro commerciale lanciando fumogeni verso la struttura e cercando di entrare. I tifosi del Catanzaro, invece, hanno giustificano la loro aggressione sostenendo che un gruppo di tifosi del Cosenza li avrebbe colpiti con sassi e bastoni. Nel frattempo, per ricostruire quanto accaduto nell’intera giornata del 3 marzo, sono in corso le indagini della polizia per l’identificazione dei responsabili. (fra.vel.)

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