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Fisco, saranno cancellate le cartelle non riscosse entro 5 anni

Novità in arrivo con un decreto esaminato in via preliminare nel Cdm: fino a 120 rate per pagare i debiti

Pubblicato il: 11/03/2024 – 18:23
Fisco, saranno cancellate le cartelle non riscosse entro 5 anni

ROMA Esaminato in via preliminare nel Consiglio dei ministri di oggi anche un decreto legislativo con disposizioni in materia “di riordino del sistema nazionale della riscossione”. Dal discarico delle cartelle esattoriali non riscosse entro 5 anni fino alla rateizzazione per “obiettiva difficoltà”, ecco cosa c’è nella bozza del decreto.

Discarico cartelle non riscosse entro 5 anni

Le cartelle esattoriali “affidate all’Agenzia delle entrate-riscossione a decorrere dal 1° gennaio 2025 e non riscosse entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di affidamento” saranno “automaticamente discaricate secondo quanto stabilito con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze”, si legge nell’articolo 3 della bozza di decreto legislativo in materia di riordino del sistema nazionale della Riscossione in cui si aggiunge che “in ogni caso l’Agenzia delle entrate-riscossione può trasmettere in qualsiasi momento all’ente titolare del credito… la comunicazione di discarico anticipato delle quote che le sono state affidate dal 1° gennaio 2025 e per le quali la stessa ha rilevato la chiusura del fallimento o della liquidazione giudiziale …o l’assenza di beni del debitore suscettibili di poter essere aggrediti”.

Con “obiettiva difficoltà” possibile dilazione fino a 120 rate

Il “contribuente che dichiara di versare in temporanea situazione di obiettiva difficoltà” – se “documentata” – ottenere dall’Agenzia delle entrate-riscossione la dilazione del pagamento fino a 120 rate mensili nel caso di somme di importo superiore a 120 mila euro “indipendentemente dalla data di presentazione della richiesta”, si legge nella bozza del dl. Il testo prevede poi con una “semplice richiesta” e “per le somme di importo fino a 120.000 euro: da ottantacinque a un massimo di centoventi rate mensili, per le richieste presentate negli anni 2025 e 2026; da novantasette a un massimo di centoventi rate mensili, per le richieste presentate negli anni 2027 e 2028; da centonove a un massimo di centoventi rate mensili, per le richieste presentate a decorrere dal 1° gennaio 2029”. “La valutazione della sussistenza della temporanea situazione di obiettiva difficoltà, documentata dal contribuente, è effettuata” guardando “a) per le persone fisiche e i titolari di ditte individuali in regimi fiscali semplificati, all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (I.S.E.E.) del nucleo familiare del debitore e all’entità del debito da rateizzare e di quello residuo eventualmente già in rateazione” oppure “per i soggetti diversi da quelli di cui alla lettera a) all’indice di liquidità e al rapporto tra debito da rateizzare e quello residuo eventualmente già in rateazione e il valore della produzione”.

Cartelle ratificate entro nono mese dal 2025

Secondo quanto si legge ancora nella bozza, a decorrere dal 1° gennaio 2025 l’Agenzia delle entrate-riscossione dovrà notificare le cartelle di pagamento “non oltre il nono mese successivo a quello di affidamento del carico oppure nel più ampio termine che consegue dalle norme di legge che disciplinano gli effetti di eventi eccezionali”. (Adnkronos)

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