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La fortuna di chiamarsi Calabria

La regione guidata da Occhiuto continua ad essere l’unica del Mezzogiorno ad aver firmato l’accordo di coesione. Ecco cosa dicono i dati del Mef

Pubblicato il: 11/03/2024 – 16:59
di Lucia Serino
La fortuna di chiamarsi Calabria

La Calabria continua ad essere, finora, l’unica regione del Sud ad aver firmato l’accordo di coesione con il Governo, lo strumento per la pianificazione delle risorse nazionali del ciclo 2021-2027 (di cui la parte prevalente è data dal Fondo per lo sviluppo e la coesione – FSC).
Persino la Basilicata è rimasta in attesa, a un mese dalle elezioni regionali e pur con la guida forzista uscente. Un punto, questo del passo in avanti della Calabria in solitaria, sul quale il grande combattente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, proprio non riesce a darsi una spiegazione. O meglio, la spiegazione c’è ed è tutta politica. Perché la Calabria sì e la Campania no? Come sono messi i conti in fondo allo Stivale? Il Governatore della Campania, senza mai alzare i toni nei confronti di una regione che ha più volte chiamato “sorella”, fa parlare i numeri, ufficiali, quelli dell’IGRUE, il bollettino con i dati di dicembre 2023 per il livello di spesa dei Fondi Sviluppo e Coesione 2014/20. Per la Regione Campania sono confermati impegni di spesa all’84% e pagamenti al 50% (4 miliardi e 660 milioni di euro di investimenti già realizzati). «Altre Regioni, che hanno già sottoscritto l’Accordo per la Coesione 2021/2027, hanno dati analoghi, se non peggiori, di quelli del FSC campano», dice De Luca.
Ad esempio, la Regione Calabria ha impegni al 52% e pagamenti al 28% (1 miliardo e 100 milioni di investimenti già realizzati). Il Lazio, impegni al 67% e pagamenti al 51% (651 milioni di investimenti già realizzati). La Lombardia, impegni al 70% e pagamenti al 57% (677 milioni di investimenti già realizzati). «La Regione Campania sull’FSC 2014/2020, quando mancano ancora due anni dalla rendicontazione finale del programma, ha realizzato quasi il doppio degli investimenti – 4.6 miliardi di euro – di Lombardia, Lazio e Calabria messe assieme – 2.4 miliardi di euro-, ma il Ministero della Coesione ancora non ha sottoscritto l’accordo per il nuovo programma 2021/2027».
In base al bollettino del Mef risultano in transizione le regioni Abruzzo, Molise e Sardegna. Le altre regioni del Sud rientrano tra quelle meno sviluppate. Per la cronaca la regione più virtuosa sul piano degli impegni di spesa, dei pagamenti e dell’avanzamento generale del Por 2014/2017 (Fesr e Fse) è la Puglia.
La quota di risorse Fsc 2021-2027 imputata in via programmatica alla regione Calabria è di 2.863.063.355, 70 euro con una riduzione di 300 milioni di euro per contribuire alla costruzione del Ponte sullo Stretto.

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