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Padovano a Belvedere Marittimo: «Bergamini? Spero sia l’anno giusto per fare giustizia»

L’ex attaccante della Juventus ha presentato il suo libro “Tra la Champions e la libertà”. «Sarebbe bello tornare a Cosenza»

Pubblicato il: 18/03/2024 – 12:21
Padovano a Belvedere Marittimo: «Bergamini? Spero sia l’anno giusto per fare giustizia»

BELVEDERE Ha raccontato il suo calvario giudiziario, durato ben 17 anni, dal quale è uscito con non poche ferite difficili da rimarginare. Un percorso lunghissimo, drammatico, che ha interrotto la sua carriera di dirigente sportivo dopo quella brillante da calciatore. «Nessuno – ha detto – mi restituirà più ciò che mi è stato tolto». Michele Padovano, ex bomber di Cosenza, Napoli e Juventus, domenica sera è stato accolto dalla comunità di Belvedere Marittimo, nel Cosentino, per la presentazione del suo libro “Tra la Champions e la libertà” (edito da Cairo). All’evento erano presenti anche alcuni suoi compagni di squadra negli anni in cui ha vestito la maglia del Cosenza calcio come Alberto Urban, Ciccio Marino e Gigi De Rosa. Nel 2023 l’ex attaccante torinese, dopo quasi 20 anni di processi, carcere e arresti domiciliari, è stato assolto dall’accusa di traffico di droga. Ma nel corso della serata organizzata dal Comune di Belvedere e dall’associazione “Controvento”, Padovano ha raccontato della sua amicizia con Gianluca Vialli e dei suoi anni in Calabria, emozionanti e drammatici. Dalla promozione in serie B nella stagione 1987-1988 del Cosenza, alla morte del suo compagno di squadra Denis Bergamini. I due erano diventati grandi amici, condividevano un appartamento in centro città. Dopo la morte del centrocampista di Argenta avvenuta il 18 novembre 1989, Padovano ha chiamato suo figlio proprio Denis. Di recente è stato chiamato a testimoniare al tribunale di Cosenza nel processo sulla morte di Bergamini.

Le parole su Bergamini e Cosenza calcio

«Spero che questo – ha detto Padovano a Belvedere – sia l’anno giusto per fare chiarezza e dare giustizia dopo più di trent’anni di attesa alla famiglia e a noi che gli abbiamo voluto bene. In passato, ogni volta che venivo chiamato in causa per parlare di Denis, non percepivo la volontà di andare avanti alla ricerca della verità. Oggi vedo da parte dei giudici un atteggiamento diverso. Nel mio libro cito spesso Denis, ormai è parte di me». Sul Cosenza attuale, l’ex Juve ha rivelato di seguirlo sempre e che vorrebbe vederlo in serie A. «Se mi piacerebbe tornare? – ha detto Padovano –, ne sarei orgoglioso, la piazza merita grandi traguardi. Oggi mi considero una persona migliore e ho voglia di tornare a fare il mio lavoro nel mondo del calcio. Ho l’attestato di direttore sportivo, lavorare con i giovani mi entusiasma». (f.v.)

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