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Ballo durante il corso di autopsie, bufera social

Il video realizzato nella pausa di un’esercitazione anatomica a Malta. Fnomceo: «Disdicevole»

Pubblicato il: 13/04/2024 – 20:54
Ballo durante il corso di autopsie, bufera social

Il clima è quello del villaggio vacanze. Il dj improvvisato è scatenato e anche la comitiva pare divertirsi parecchio sulle note dell’intramontabile hit “Gioca Jouer” di Claudio Cecchetto. Tutt’attorno, però, si tagliano cadaveri e parti di essi. Un video, che inquadra tanto un’autopsia in corso, quanto una salma appena dissezionata, della quale spuntano i piedi da sotto il lenzuolo, riprende coreografie e performance canore dei partecipanti a un corso che si è svolto a Malta. Dalle immagini si riconoscono professori di note università italiane.
Balli e cori diventano virali: in poche ore accumulano centinaia di migliaia di visualizzazioni e la situazione sfugge di mano. «Si trattava dei lavori preparatori di una sessione del convegno nazionale dal titolo “live autopsy” e di cui sono responsabile – ammette il prof. Cristoforo Pomara, ordinario di Medicina legale dell’università di Catania – il video, illegalmente diffuso, è stato realizzato in una pausa di un’esercitazione anatomica all’estero su corpi donati a fini di studio e formazione e quindi assolutamente avulso dal contesto professionale medico legale».
Pomara minimizza e precisa che non si trattava «né di una autopsia giudiziaria, né di un riscontro diagnostico. Si è lavorato per una settimana a tecniche di dissezione difficilissime, anche più di 12 ore al giorno, da mattina a sera tardi in sala anatomica». Tali sforzi «non possono essere mortificati – osserva Pomara – da pochi secondi di un video che riprende un momento distensivo», «necessario a stemperare la tensione» dalle «attività formative delicatissime». Il video «è stato realizzato in una pausa necessaria».
Pomara si è anche scusato, «non tanto per l’accaduto, ma per il fatto che lo stesso sia stato illegalmente diffuso e dato in pasto a social e a media». E conclude: «Mai c’è stata volontà da parte di alcuno di noi di mancare di rispetto». Le scuse potrebbero non evitare conseguenze disciplinari. È «un atteggiamento disdicevole», ha tuonato il presidente della Federazione nazionale ordini medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli. In Italia «non è mai successo che così manifestamente fosse venuto meno il decoro nell’esercizio di un’attività formativa professionale». E ipotizza «provvedimenti disciplinari nei confronti dei medici che hanno partecipato», saranno gli Ordini provinciali cui sono iscritti i medici a valutare.
Anche la Società italiana di medicina legale e assicurazioni (Simla), prende le distanze: «Il comportamento ripreso nel video è riprovevole ed estraneo alla cultura medico legale» dice il professor Francesco Introna, presidente della società, rivendicando che le autopsie sono «da sempre improntate al massimo rispetto della dignità del cadavere e dei parenti». Introna precisa anche che il corso del video non è stato organizzato né patrocinato dalla Simla ma era «una esercitazione didattica svolta all’estero e non di una autopsia giudiziaria». Il corso sembra sia stato fatto a Malta; la Simla dice di organizzarne «esclusivamente sul territorio nazionale». (Ansa)

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