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Bonifica Crotone, il M5S: «Il progetto della discarica va avanti, si sta compiendo il delitto perfetto»

L’allarme dei deputati del Movimento 5 Stelle: «Da culla della cultura a città dei rifiuti, tutto questo è inaccettabile»

Pubblicato il: 14/06/2024 – 15:17
di Gaetano Megna
Bonifica Crotone, il M5S: «Il progetto della discarica va avanti, si sta compiendo il delitto perfetto»

CROTONE È in dirittura d’arrivo il progetto «per la realizzazione di una discarica  per smaltire le tonnellate di rifiuti altamente pericolosi, tossici e nocivi provenienti dallo smantellamento dell’ex area industriale SIN Crotone-Cassano-Cerchiara». A denunciare la circostanza sono i parlamentari calabresi del Movimento 5 stelle che accusano lo Stato «fare spallucce» dinnanzi alla prospettiva di trasformare «Crotone da culla della cultura a città dei rifiuti» e chiedono al presidente della giunta regionale calabrese, Roberto Occhiuto, di «assumersi le responsabilità davanti ai crotonesi e ai calabresi perché è complice insieme al governo dell’intenzione di avvelenare il territorio e di fare di Crotone l’hub dei rifiuti tossici provenienti da tutta Italia». L’eventuale autorizzazione della discarica potrebbe infatti aprire le porte a rifiuti tossici e radioattivi provenienti da ogni angolo dell’Italia e dell’Europa. Non c’è solo il rischio di lasciare a Crotone i veleni che dovevano essere smaltiti fuori dal territorio calabrese.

«Si è compiuto il delitto perfetto»

I parlamentari del Movimento 5 stelle denunciano che «si è compiuto il delitto perfetto. Nel silenzio più totale e dopo che è stato rigettato per ben 7 volte». Il progetto della discarica, quindi, «va avanti» e così saranno smaltiti a Crotone «le tonnellate di rifiuti altamente pericolosi, tossici e nocivi provenienti dallo smantellamento dell’ex area industriale SIN Crotone-Cassano-Cerchiara». «Mentre le Istituzioni si piegano agli interessi di una multinazionale, la Eni Rewind, – si legge in una nota – i cittadini continuano a pagare caro sulla loro pelle questo scempio. Sono più di 20 anni che attendiamo una bonifica». La nota è stata firmata dai parlamentari Vittoria Baldino, Anna Laura Orrico, Elisa Scutellà e Riccardo Tucci, «che oggi hanno sollevato il caso Crotone, in Aula, alla Camera» presentando «un’interpellanza urgente al Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica». «Con il M5S al Governo – scrivono i parlamentari – si era deciso che i rifiuti dovessero essere smaltiti fuori regione; il precedente piano di smaltimento è stato approvato da Costa quando era Ministro. Secondo quanto previsto dal provvedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR) adottato con decreto del 2019, infatti, Eni è obbligata a rimuovere i rifiuti e a smaltirli in impianti dislocati fuori dal territorio calabrese».

«Regione ed enti locali spettatori passivi se non complici»

Secondo i parlamentari del M5s «la Regione ha disatteso quel piano, lo ha stravolto, Occhiuto se ne assuma la responsabilità». Senza la modifica del Paur i rifiuti non possono essere smaltiti in Calabria. Il Paur potrebbe essere aggirato grazie al contenuto del nuovo Piano regionale dei rifiuti ed ecco perché i parlamentari di Cinque stelle accusano Occhiuto di avere stravolto il progetto e di favorire Eni Rewind nel suo proposito di smaltire a Crotone le scorie provenienti dalle attività industriali. «Lo Stato, infatti, fa spallucce, Regione ed enti locali sono spettatori passivi se non complici – scrivono – tanto che fanno marcia indietro e con il nuovo piano rifiuti approvato lo scorso marzo di fatto la Regione spalanca le porte alla discarica». Nel nuovo piano regionale dei rifiuti è sparito l’indice di pressione e soprattutto si creano le condizioni per smaltire i veleni provenienti da attività di bonifica in impianti presenti in Calabria. Il precedente Piano regionale dei rifiuti impediva questa attività. «Tutto questo non è accettabile, – aggiungono – è un’involuzione drammatica della questione che porterà all’esplosione di una bomba ecologica in un territorio già martoriato. A Crotone si muore a causa di questi rifiuti e non è più accettabile». È evidente che la movimentazione delle scorie velenose all’interno del territorio comunale di Crotone rischia di produrre altri gravi danni alla salute dei cittadini pitagorici, che stanno già pagando un prezzo elevato. Secondo i parlamentari del M5s «il ministro deve parlare chiaro ed esercitare poteri in via sostitutiva per far fronte al rischio di pericolo grave per l’incolumità e la sicurezza pubblica, per tutelare il territorio». Concludendo, scrivono: «Il M5s non resterà a guardare, non permetteremo che Crotone sia trasformata da culla di cultura a città dei rifiuti. È ora di agire e dare risposte concrete e immediate per la salute e la dignità dei cittadini crotonesi». (redazione@corrierecal.it)

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