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Roccella, si infittisce il mistero del recupero dei corpi ritrovati in mare

Ancora nessun comunicato ufficiale mentre c’è incertezza sulla sorte dei circa 60 dispersi in mare. A distanza di 24 ore dallo sbarco sono tante le domande e le indiscrezioni, ma nessuna risposta

Pubblicato il: 18/06/2024 – 14:17
di Mariateresa Ripolo
Roccella, si infittisce il mistero del recupero dei corpi ritrovati in mare

ROCCELLA JONICA L’allerta per l’arrivo di salme è arrivata. Di ufficiale c’è solo questo. A Roccella Jonica è scattata nella notte e, l’indiscrezione dell’arrivo dei cadaveri di sei migranti che facevano parte del gruppo disperso nello specchio di mare al limite delle aree Sar di competenza della Grecia e dell’Italia a circa 100 miglia dalla Calabria, si è diffusa in poco tempo. Allerta che si è ripetuta questa mattina, anche se sul numero di corpi ritrovati non ci sono certezze. Potrebbero essere anche di più. Alcune fonti riferiscono anche di un coinvolgimento del comune di Reggio Calabria e di altre salme (si parlava di 20 corpi) in arrivo, oltre alle sei destinate a Roccella.

L’attesa

Dalla mattina sulla banchina del porto erano già operativi i volontari della Croce Rossa, poco prima mezzogiorno invece è arrivato per lo stesso motivo il sindaco di Roccella Jonica Vittorio Zito. Ore ad aspettare sotto i tendoni della struttura allestita al porto, ma (nel primo pomeriggio, ore 14) ancora tutto tace. «Siamo stati allertati per una potenziale necessità di gestire lo sbarco, purtroppo, di cadaveri». Ancora incertezza sui numeri, «un pochettino traballavano, però in effetti credo siano situazioni legate magari a qualche avvistamento», ha spiegato ai nostri microfoni il primo cittadino.
Un altro aspetto da considerare è il luogo esatto in cui eventuali corpi potrebbero essere stati recuperati e di conseguenza il Paese di competenza, il naufragio infatti – come detto – si è verificato al limite delle aree Sar di competenza della Grecia e dell’Italia.

Tante domande e nessuna risposta

I migranti dispersi sarebbero oltre 60, tra loro ci sono molti bambini. Anche qui nessuna forte ufficiale, i racconti dei superstiti arrivano dalla voce dei volontari che hanno gestito la “maxi-emergenza” che si è verificata ieri mattina.
Sono undici i superstiti arrivati gravemente feriti e ricoverati negli ospedali di Locri, Polistena e Soverato. Un decesso accertato: una giovane donna è morta mezz’ora prima di arrivare al porto.
Alla base della tragedia – sempre secondo quanto raccontato dai migranti – potrebbe esserci stato un guasto sull’imbarcazione sulla quale viaggiavano, e un’esplosione che avrebbe provocato le gravi ferite riscontrate sui corpi dei superstiti. Mentre passano le ore si affievolisce sempre di più la speranza di trovare persone ancora in vita e si fa sempre più nitido lo spettro di una nuova Cutro.
«Le ricerche proseguono», l’ultima nota ufficiale da parte della Guardia Costiera risale al tardo pomeriggio di ieri. Sul naufragio indaga la Procura di Locri. E intanto, a distanza di 24 ore dallo sbarco sono tante le domande e le indiscrezioni, ma non c’è nessuna risposta ufficiale. E sull’arrivo di eventuali salme il mistero si infittisce.

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