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Dossier Giunta sulla scrivania di Occhiuto. Tempi (e mosse) cadenzati per chiudere la partita

La proclamazione della neo europarlamentare Princi prevista a metà luglio. Vicepresidenza sempre azzurra, per FdI possibili due deleghe in più

Pubblicato il: 20/06/2024 – 18:10
Dossier Giunta sulla scrivania di Occhiuto. Tempi (e mosse) cadenzati per chiudere la partita

CATANZARO Il dossier è già sulla scrivania ma dicono che non sia in primo piano. Delle tante partite che in questi giorni vedono impegnato il presidente della Regione Roberto Occhiuto quello della “rivisitazione” degli assetti della Giunta alla luce dell’elezione della vicepresidente Giusi Princi con Forza Italia all’Europarlamento è tra le più importanti ma forse non tra le più impellenti. Reduce dall’intensissimo inizio di settimana che l’ha portato al centro del dibattito politico nazionale per la sua posizione “eretica” sull’autonomia differenziata nell’ambito del centrodestra, il governatore – si fa intendere da fonti della Cittadella – oggi avrebbe tirato il fiato portando avanti il lavoro silenzioso e quotidiano alla Cittadella. Del resto, l’esigenza generale, per Forza Italia per l’intera coalizione e quindi per i vari big, probabilmente è quella di far decantare la situazione dopo le forti tensioni delle ultime ore. A Roma come in Calabria, terra “calda” quasi per definizione. Il gioco verosimilmente tornerà a farsi duro dalla prossima settimana, dopo aver traguardato i ballottaggi delle Amministrative che in Calabria comunque avranno una valenza anche politica, magari limitata ma l’avranno, misurando in qualche modo la “temperatura” e i rapporti di forza del centrodestra (come anche del centrosinistra ovviamente): è chiaro, a esempio, che un’eventuale vittoria a Vibo Valentia con il candidato sindaco Roberto Cosentino, già dg della Regione  tra i più apprezzati dallo stesso Occhiuto, ridarebbe ancora più peso a Forza Italia (oltre a compensare il tonfo a Corigliano Rossano). E nella prossima settimana dovrebbe riprendere anche l’attività del Consiglio regionale, attività che si porta dietro anche questa un po’ di incombenze politiche non di poco conto, come il rinnovo delle presidenze di Commissione: rinnovo non facile, perché i numeri oggi sono alterati rispetto ai primi mesi della legislatura (per dire in sintesi, la Lega ha sei consiglieri regionali e quattro presidenze, Forza Italia sette consiglieri regionali e una presidenza, e poi c’è Azione che rivendica spazi legittimi dal proprio unto di vista…).

La tempistica

 Non è escluso che questa partita di Palazzo Campanella si intrecci con quella per la “rivisitazione” della Giunta (non è sicuro se sarà un semplice ritocco o un vero rimpasto) nel senso che la partita delle Commissioni potrebbe essere il terreno di scontro, l’ennesimo di questi tempi, tra Forza Italia e Lega. Si vedrà, intanto il dossier Giunta è sulla scrivania di Occhiuto ma dicono che non sia in primo piano. Del resto, lo stesso governatore ha detto di voler attendere la proclamazione della Princi, programmata come per tutti gli europarlamentari neoeletti il 16 luglio. Quindi, novità al decimo piano della Cittadella potrebbero non vedere la luce prima di 3 settimane almeno. Occhiuto ha anche già fissato i “paletti”: rispetto per gli alleati ma sceglie lui e in base agli interessi dei calabresi. Come dire: lo schema attuale non dovrebbe subire variazione quanto alla distribuzione in Giunta, e quindi a Fratelli d’Italia toccano le due caselle attuali e alla Lega la casella attuale, il resto per Forza Italia e per il presidente direttamente. In luogo della Princi i “bene informati” sostengono che l’indicazione arriverà dall’asse Occhiuto-Francesco Cannizzaro, quindi un possibile profilo femminile territorialmente riconducibile al Reggino. La new entry potrebbe comunque non essere nominata vicepresidente, casella che verosimilmente Forza Italia non mollerà (nelle ultime ore si vocifera dell’opzione Gianluca Gallo). Poi, Occhiuto dovrebbe liberarsi di alcune deleghe, indirizzandole verosimilmente verso Fratelli d’Italia per via di una vecchia promessa (ai meloniani potrebbero essere “ceduti” lavori pubblici e/o turismo). “Ma l’argomento ancora non è stato affrontato”, spiega una fonte accreditata del centrodestra. (c. a.)

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