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Autonomia, il Pd non crede a Occhiuto: «Finge di alzare i toni, teatrino ingannevole»

L’affondo del gruppo regionale del Partito Democratico calabrese: «In conferenza Stato-Regioni aveva dato l’ok al ddl Calderoli»

Pubblicato il: 21/06/2024 – 9:52
Autonomia, il Pd non crede a Occhiuto: «Finge di alzare i toni, teatrino ingannevole»

CATANZARO Il gruppo regionale del Pd evidenzia «l’ipocrisia populista del governatore e degli altri rappresentanti forzisti» all’indomani dell’approvazione alla Camera del testo sull’Autonomia Differenziata. «Oltre alle strategie di Governo mirate ad affossare il Sud Italia, la Calabria paga il prezzo, altissimo e ormai atavico, dell’insipienza della propria classe dirigente. L’imbonitore del giorno è, sicuramente, il Governatore Roberto Occhiuto che si affanna pubblicamente a stracciarsi le vesti dopo l’approvazione, in Parlamento, dell’Autonomia differenziata, una legge barbara, incivile, che segna il definitivo tracollo del Mezzogiorno e toglie la maschera ad un Governo nordista e evidentemente antimeridionalista».
«Dopo aver votato a favore dell’allora ddl Calderoli nella Conferenza Stato-Regioni – prosegue la nota del gruppo regionale del Partito Democratico calabrese – il presidente della Regione Calabria, probabilmente allertato dall’ostilità dei cittadini a questo obbrobrio giuridico, soltanto adesso fa finta di alzare i toni contro la sua stessa maggioranza. Dal suo campionario di capriole, poi, tira fuori l’esercizio ginnico più improbabile e spericolato, mostrando apprezzamento per la scelta dei deputati calabresi di Forza Italia di non presenziare al voto. Attenzione, si badi bene: non hanno votato contro. Semplicemente, hanno preferito non votare. Nessuna assunzione di responsabilità, insomma. Nessuna trasparenza nei confronti dei propri concittadini. Nessuna presa di posizione netta, nessuna azione valida e concreta per dire “no” ad una norma che uccide e umilia le comunità del Sud. Hanno scelto di non scegliere e lo sbandierano come chissà quale grande merito di indipendenza e libertà. Non sono degli eroi, piuttosto sono degli ignavi, non in grado di essere né carne, né pesce. Tacciano, invece di fare aria fritta, dopo aver approvato al Senato ed inscenato un teatrino alla Camera. O piuttosto inizino a raccogliere le firme per indire un referendum per cancellare, per sempre, questa ignominia sulla storia della nostra Repubblica».
«Al governatore Roberto Occhiuto, infine, che oggi fa la parte dell’offeso, suggeriremmo di guardare in casa propria – conclude il Pd – considerando che perfino suo fratello, il senatore Mario, già sindaco di Cosenza, ha sì votato all’Autonomia differenziata a Palazzo Madama e l’ho ha fatto convintamente a favore, vantandosi pure d’averne plasmato in testo in commissione. Beghe di casa loro che sbroglieranno, probabilmente, alla prossima riunione di famiglia. Di questo poco ci importa. La Calabria non ha davvero più bisogno dell’ipocrisia di una classe dirigente insipiente e ingannevole».

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