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Sbarra: «Positiva la proroga della decontribuzione al Sud»

Lo sostiene il segretario della Cisl. «Il complesso di queste risorse dovrà essere associato al sostegno dell’occupazione»

Pubblicato il: 25/06/2024 – 13:18
Sbarra: «Positiva la proroga della decontribuzione al Sud»

LAMEZIA TERME «Per la Cisl è molto positiva la notizia della proroga di altri sei mesi della decontribuzione Sud, frutto dell’importante negoziato fra il ministro Raffaele Fitto e la Commissione UE e molto sollecitata dalla nostra Organizzazione». E’ quanto sostiene, in una nota, il segretario della Cisl Luigi Sbarra. «La possibile scadenza di questa misura al 30 giugno, destava grande preoccupazione, soprattutto alla luce degli importanti segnali di crescita del Mezzogiorno i cui indicatori congiunturali lo vedono partecipare attivamente alla crescita nazionale, collocandolo stabilmente al di sopra della media dell’Ue (+0,4 nel 2023) e al di sopra la media nazionale (+ 0,9%) e, rispetto ai quali la decontribuzione Sud ha dato un contributo sostanziale», aggiunge.
«Ricordiamo che fra le tante misure previste per il Mezzogiorno, la decontribuzione è risultata quella con maggiore ricaduta occupazionale e con minori effetti distorsivi, sia in termini di utilizzo che di evasione. Per non rallentare tale spinta favorevole, per la Cisl è importante mettere a sistema e coordinare tra loro tutti gli strumenti di politica territoriale idonei a fare del Mezzogiorno il traino della crescita del Paese, continuando anche a dare impulso al Pnrr, che dovrà essere attuato e implementato utilizzando in modo coordinato i finanziamenti della politica di coesione, sia europei che nazionali», continua Sbarra.
«Il complesso di queste risorse dovrà continuare ad essere associato a misure di sostegno all’occupazione, come le decontribuzioni, nell’ambito di una strategia strutturata per l’intera Area che includa, oltre al piano triennale della ZES unica, anche strumenti di politica industriale, complementari e selettivi: contratti di sviluppo (CdS), credito di imposta Zes Unica, Bonus Zes e Resto al Sud 2.0. Si tratta adesso, visto l’ottimo impatto occupazionale nell’Area meridionale della misura, di utilizzare i 6 mesi di proroga per renderla strutturale, inserendola in un quadro di policy sistemico, organico e prospettico volto a sostenere e qualificare l’offerta produttiva del Sud, impegni sui quali la nostra organizzazione conferma la forte volontà di contribuire nei tavoli di confronto che auspichiamo il Governo promuova quanto prima», conclude il segretario nazionale della Cisl.

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