ROMA «Abbiamo una comunità matura e unita, desiderosa di partecipare e contare, non vedo scissioni all’orizzonte». Lo afferma il leader M5s Giuseppe Conte in una intervista al Corriere della Sera spiegando che «non siamo più grillini, ma nemmeno contiani. Siamo progressisti di nuovo conio, del tutto originali, testardamente orientati a rimuovere i privilegi per pochi e realizzare le speranze e i sogni dei tanti. Il nostro obiettivo è stare vicino alle persone e ascoltare la loro rabbia e delusione, tramutandole in partecipazione e nuovi obiettivi politici». «Progressisti – spiega – perché non abbiamo nulla a che vedere con queste destre, che mirano a conservare lo status quo chiudendo gli occhi sulle tante ingiustizie e diseguaglianze. Indipendenti significa che abbiamo una identità forte e chiara, una originalità non classificabile secondo categorie tradizionali». L’alleanza con il Pd? «Le indicazioni della costituente ci chiariscono che il nostro popolo non vuole stare in una torre d’avorio, ma ci confermano che un’alleanza per noi non può mai essere un fine, ma deve essere il mezzo per cambiare il Paese». Con Renzi, o senza Renzi? «Non fatemi ripetere sempre le solite cose. Noi vogliamo andare al governo per poter realizzare un vero cambiamento con alleati affidabili. La novità è che domenica è nato qualcosa di nuovo nel campo progressista», conclude.
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