LAMEZIA TERME Un fiume di audizioni, in sesta Commissione del Consiglio regionale, martedì, segnerà la ripresa dei lavori dopo la pausa natalizia per la politica calabrese. Sono le audizioni che serviranno ad approfondire due opposte di legge che puntano ad abrogare una norma dell’ultima Omnibus che di fatto punta al ridimensionamento, se non alla chiusura della centrale a biomasse del Mercure, nell’area del Parco del Pollino. Norma voluta dal capogruppo di DeMa Ferdinando Laghi – che è all’opposizione ma è molto dialogante con la maggioranza di centrodestra – e “apprezzata”, anzi “avallata” in aula dal governatore Roberto Occhiuto, norma però che non convince il Pd e soprattutto una frangia della maggioranza, rappresentata dai consiglieri regionali di Azione Giuseppe Graziano e Francesco De Nisi e da Katya Gentile, presidente della “Sesta”, della Lega, che hanno presentata due Pdl per neutralizzare gli effetti del testo di Laghi. Una posizione, quella dei tre consiglieri di maggioranza, che già prima della pausa natalizia ha aperto un piccolo “vulnus” nella maggioranza e qualche fibrillazione, anche perché sia Forza Italia sia Fratelli d’Italia non sarebbero allineati ai tre consiglieri regionali. Insomma, per il centrodestra uno “scoglio” – non enorme ma sempre scoglio – da affrontare, il primo del nuovo anno, un anno che sullo sfondo, per quanto riguarda gli equilibri interni alla maggioranza, registrerebbe ancora qualche “tossina” tra Lega e Forza Italia, i cui rapporti sono sempre un po’ arruffati.
L’ultimo “banco di prova” – riferiscono i bene informati – sarebbe stato quello delle nomine dell’alta burocrazia del Consiglio regionale, nomine poi concretizzate nella scelta di Sergio Lazzarino quale direttore generale e Giovanni Fedele segretario, dopo lo sdoppiamento del ruolo unico, quello ricoperto fino a fine anno da Maria Stefania Lauria. Uno sdoppiamento che sarebbe maturato – secondo fonti accreditate – al termine di un serrato confronto tra i due partiti alleati proprio per accontentare le due fazioni azzurre e leghiste protagoniste di continue schermaglie, con Lazzarino che sarebbe stato di fatto “caldeggiato” da Forza Italia, segnatamente dall’area riconducibile al coordinatore Francesco Cannizzaro, e Fedele, fratello del già presidente del Consiglio regionale Gigi, dalla Lega: gli addetti ai lavori del resto non fanno mistero del fatto che i Fedele avrebbero sostenuto nelle ultime campagne elettorali l’attuale capogruppo del Carroccio alla Regione Giuseppe Gelardi e alle Europee il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, oggi responsabile della Lega Calabria. Insomma, nomine più suddivise che condivise… (a. cant.)
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