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Magna Graecia Coast to Coast

La nuova rotta crocieristica del Sud passa da Reggio Calabria

Accordo tra le Autorità portuali dello Stretto e del Mar Ionio e Salerno Cruises per una rotta integrata tra Agropoli, Taranto e Reggio Calabria

Pubblicato il: 03/01/2026 – 11:11
di Paola Suraci
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La nuova rotta crocieristica del Sud passa da Reggio Calabria

È dal protocollo d’intesa “Magna Graecia Coast to Coast” che passa la nuova strategia crocieristica del Sud. L’accordo, siglato tra Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e Salerno Cruises, mira a costruire un itinerario integrato tra Agropoli, Taranto e Reggio Calabria, con l’obiettivo di rafforzare l’offerta di crociere di qualità tra le coste meridionali, valorizzando identità storiche, paesaggistiche e culturali. Al centro di questo piano c’è il porto di Reggio Calabria, chiamato a diventare uno scalo attrattivo per navi di lusso e target turistici selezionati, in un contesto che guarda sempre più all’internazionalità.

Un progetto interregionale per valorizzare la Magna Grecia

L’iniziativa nasce nel solco della collaborazione già avviata nel 2024 tra le due Autorità di Sistema Portuale, che aveva prodotto risultati concreti in termini di promozione e incremento dei traffici crocieristici nei porti di Taranto, Messina, Reggio Calabria e Milazzo. Con l’ingresso di Salerno Cruises srl, operatore di riferimento a livello nazionale nel settore delle crociere, il progetto assume una dimensione operativa e promozionale più ampia e strutturata. L’obiettivo è quello di creare un itinerario crocieristico integrato, capace di valorizzare le eccellenze culturali, archeologiche, paesaggistiche e identitarie dei territori affacciati sullo Ionio e sullo Stretto, richiamando il patrimonio storico comune della Magna Graecia, per rafforzare l’attrattività del Sud Italia nel mercato crocieristico internazionale, creando sinergie tra porti, territori e operatori privati.

Reggio Calabria hub strategico dello Stretto

Particolare rilievo è attribuito al porto di Reggio Calabria, che l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto considera uno scalo chiave per lo sviluppo del turismo crocieristico regionale e interregionale. L’inserimento stabile del porto reggino nei nuovi itinerari contribuirà a rafforzarne il posizionamento nel panorama crocieristico mediterraneo, con ricadute positive sull’economia locale e sull’intera filiera dell’accoglienza.

Investimento triennale e promozione sostenibile

Il Protocollo prevede un impegno finanziario complessivo di 90 mila euro oltre IVA, suddiviso equamente tra i tre partner, per la realizzazione delle attività di progettazione, promozione e marketing territoriale. Per l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto è previsto un investimento triennale di 30 mila euro oltre IVA, ripartito tra il 2025, 2026 e 2027. Le attività saranno orientate non solo all’incremento quantitativo dei traffici crocieristici, ma anche allo sviluppo di un modello di turismo crocieristico sostenibile, attento alla qualità dell’offerta e alla valorizzazione delle risorse locali.

Il primo approdo: 18 aprile 2023

La svolta per il porto di Reggio Calabria è arrivata il 18 aprile 2023, con l’attracco della Silver Dawn della compagnia Silversea: la prima nave da crociera luxury a toccare il porto reggino. Un segnale importante, che ha portato in città turisti di fascia alta in transito tra Mediterraneo e Sicilia orientale, segnando l’ingresso di Reggio nel circuito delle crociere premium. Nel 2023, in totale, il porto ha ospitato cinque attracchi di navi, confermando un interesse progressivo da parte degli operatori.

Riqualificazione Femia: una visione di città e mare

Sul futuro dello scalo pesa anche il destino del grande progetto di riqualificazione del porto, firmato dall’Atelier(s) Alfonso Femia. Un masterplan da circa 22,8 milioni di euro che immagina un porto aperto alla città, con un nuovo terminal passeggeri, spazi verdi e funzioni urbane integrate. Presentato nel 2023 come intervento chiave per cambiare il volto dello scalo reggino, il progetto ha però subito una brusca frenata dopo il cambio ai vertici dell’Autorità portuale. Alla guida dell’AdSP dello Stretto oggi c’è Francesco Rizzo, già commissario e ora presidente dell’ente. La sua linea, più volte ribadita, punta a uno sviluppo crocieristico selettivo, affiancato alla tutela della funzione commerciale e operativa del porto, con particolare attenzione a sicurezza e spazi di banchina. Un approccio che trova coerenza nel protocollo “Magna Graecia Coast to Coast”.

Tra visione e realtà

Reggio Calabria si trova così a un punto di svolta. Da un lato il protocollo Magna Graecia, le rotte luxury e i primi segnali di interesse da parte delle compagnie; dall’altro, un progetto di riqualificazione che potrebbe davvero cambiare il volto del porto, ma che rischia di rimanere sulla carta se i cantieri non decolleranno. La sfida è doppia: far crescere il porto come piattaforma crocieristica di qualità e trasformare l’infrastruttura in uno spazio urbano integrato e sostenibile. Il tempo e le scelte istituzionali saranno determinanti per capire se questa visione potrà diventare realtà, trasformando Reggio Calabria in una vera porta sul Mediterraneo. (redazione@corrierecal.it)

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