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Miserendino: «Noi rispondiamo con i numeri. I passi avanti in sanità sono sotto gli occhi di tutti»

Il direttore generale di Azienda Zero: «Su Polistena la volontà è quella di percorrere ogni strada possibile, le difficoltà vanno affontate insieme»

Pubblicato il: 06/01/2026 – 9:34
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Miserendino: «Noi rispondiamo con i numeri. I passi avanti in sanità sono sotto gli occhi di tutti»

LAMEZA TERME «Noi rispondiamo con i numeri. Ad oggi, i risultati raggiunti – in particolare per quanto riguarda i Livelli Essenziali di Assistenza – mostrano un dato significativo: la Calabria presenta due aree in verde, quella della prevenzione e quella ospedaliera. È una situazione che non si era mai verificata prima nella regione». Lo ha affermato il direttore generale di Azienda Zero, Gandolfo Miserendino, ospite di “Buongiorno Regione” del Tg3 Calabria.

Il punto su Azienda Zero

«C’è ovviamente – ha aggiunto Miserendino – la volontà di mantenere questo percorso e di farlo crescere. Sia chiaro: non siamo entusiasti dello stato attuale del sistema sanitario, ma stiamo lavorando per migliorare una realtà che aveva difficoltà evidenti. I risultati raggiunti rappresentano una risposta concreta: basti guardare agli ultimi due obiettivi del Pnrr, che hanno consentito alle aziende sanitarie di utilizzare 54 milioni di euro destinati alla digitalizzazione degli ospedali di primo e secondo livello. Oggi tutte le aziende sanitarie della Regione Calabria dispongono di una cartella clinica unica, installata almeno in un reparto. È evidente che il percorso vada completato, così come è avvenuto per l’implementazione della piattaforma di telemedicina. Si tratta di strumenti tecnici che non allontanano le aziende, Azienda Zero e la Regione dal cittadino, ma al contrario consentono ad Azienda Zero di concentrare i propri sforzi sull’evoluzione tecnologica e amministrativa, lasciando alle aziende sanitarie più tempo per dedicarsi all’assistenza diretta». Miserendino ha quindi aggiunto: «Azienda Zero, prima del mio arrivo, di fatto non era ancora operativa. Mancava persino un conto corrente bancario. Oggi, invece, Azienda Zero è un’azienda in tutto, con una dotazione organica superiore alle 60 unità, destinata ad aumentare. Solo il settore dell’emergenza-urgenza coinvolge circa 1.300 operatori. Al di là dei numeri, ciò che conta è che oggi Azienda Zero esiste, ha consolidato la propria attività: lo dimostrano gli atti che vengono emanati. Non da ultimo, Azienda Zero ha coordinato la partecipazione a un progetto nazionale, ottenendo 4 milioni di euro attraverso un bando Agenas, finalizzato alla cura delle persone anziane ultraottantenni. Il progetto è stato presentato entro i termini previsti, grazie alla collaborazione con tutte le aziende sanitarie, che hanno costituito un’associazione temporanea. Il tutto è stato realizzato in meno di tre giorni, a dimostrazione dell’efficacia del modello organizzativo».

Le mobilitazioni sui territori

Con riferimento alle mobilitazioni e alle proteste di questi giorni, ultima quella per l’ospedale di Polistena, Miserendino ha osservato: «Il punto di partenza deve essere quello di non considerare la Regione, Azienda Zero e le aziende sanitarie come controparti. Noi vogliamo stare vicini ai sindaci, ai cittadini e agli assistiti. Quando si evidenzia un’attenzione, come a Polistena, dove il direttore generale De Furia si sono rapportati con il comitato locale e il sindaco per spiegare le motivazioni delle difficoltà. Si tratta di problemi oggettivi, che non riguardano solo la Calabria ma molte altre regioni, come emerge chiaramente anche dalla rassegna stampa nazionale. Azienda Zero, la Regione e le aziende sanitarie devono fare tutto il possibile per fornire risposte. I concorsi sono stati fatti, il personale è stato assegnato, ma occorre anche riuscire a trattenere e recuperare le risorse umane. Nel caso di Polistena, gli aspetti fondamentali sono due. Il primo è la scomparsa, nel Decreto Milleproroghe, della norma che consentiva ai medici in pensione di continuare a svolgere attività. Era una misura straordinaria su cui la Calabria faceva affidamento e la sua eliminazione ha creato problemi concreti. Questo, però, non significa voler lasciare Polistena scoperto: la volontà è quella di percorrere ogni strada possibile per trovare anestesisti. Quando tutte le azioni vengono messe in campo e non arriva una risposta, ci si trova di fronte a una difficoltà reale che – ha concluso Miserendino – va affrontata insieme e non con un dibattito tra parti». (c. a.)

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