Polistena come Riace, il Consiglio comunale approva il gemellaggio con Gaza
Condannata anche l’aggressione al Venezuela

POLISTENA «Il Consiglio Comunale di Polistena ha approvato l’ordine del giorno che avvia il percorso di gemellaggio tra Polistena e Gaza City, in piena continuità e a sostegno delle iniziative che in questi anni hanno caratterizzato l’impegno politico e civile della nostra comunità». Lo riferisce una nota. «Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale – prosegue la nota – hanno tracciato tale percorso in linea con la identica proposta in tal senso avanzata nei mesi scorsi dal Comune di Riace e dal sindaco Mimmo Lucano, poi incredibilmente stoppata da una nota del Ministero degli Affari regionali. Oggi il Consiglio comunale di Polistena dà un indirizzo chiaro che vuole essere una risposta a quanti pensano di poter imbavagliare l’autonomia degli enti locali nei rapporti con altre comunità locali estere con cui si condividono comuni intenti, valori e specifici propositi. Ciò che unisce Polistena e Riace a Gaza City è la solidarietà e il bisogno di pace e fratellanza fra terre difficili caratterizzate da persecuzioni, travagli storici e identitari. Polistena oggi sente, attraverso questa proposta di gemellaggio, di resistere insieme a Riace nel segno della causa palestinese in risposta al genocidio compiuto dal Governo Netanyahu. Nel corso del Consiglio Comunale, inoltre, il Sindaco Michele Tripodi ha inquadrato la scelta nel più ampio contesto internazionale delle proposte per la pace, esprimendo la ferma condanna per l’attacco unilaterale degli Stati Uniti d’America contro il Venezuela e contro il suo Presidente Nicolás Maduro. Un’azione – conckud ela nota – che mina gli ideali di democrazia, libertà e pace, in violazione di qualunque norma di “ius cogens” e della Carta delle Nazioni Unite. Polistena, ancora una volta, mentre tutti stanno zitti, sceglie di far parlare gli atti e di non volersi voltare dall’altra parte dinanzi a scenari mondiali sempre più segnati dalla prepotenza dei potenti e della legge del più forte tipiche delle società primitive e non delle società fondate sugli ideali civili di pace, Costituzione, democrazia».
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