Ritardi, proteste e cartoni di cibo: Cosenza multato e inibizioni per i dirigenti
Ammenda da 1.200 euro per il club rossoblù. Crotone sanzionato per danni agli spogliatoi. Un turno di stop per Langella e Sandri

Dopo l’ultima giornata di campionato il Cosenza calcio è stato duramente colpito dal Giudice sportivo con una ammenda di 1.200 euro per un ritardo di quattro minuti nell’inizio della gara, motivato da un problema di equipaggiamento dei tesserati. Il provvedimento recita testualmente: “ammenda di euro 1.200,00 al Cosenza per avere i suoi tesserati causato il ritardo dell’inizio della gara di quattro minuti, in quanto non si presentavano con il corretto equipaggiamento all’ingresso in campo, attardandosi per regolarizzarlo. Ritenuta la continuazione misura della sanzione in applicazione degli artt. 4, e 13, comma 2, C.G.S., valutate le modalità complessive dei fatti, con particolare riferimento alla misura del ritardo (recidiva, r. Arbitrale, r. c.c.).” Ma non è tutto. Il referto prosegue con due inibizioni pesanti a carico di dirigenti del Cosenza, entrambe con scadenze nel 2026: «Inibizione a svolgere ogni attività in seno alla Figc, a ricoprire cariche federali ed a rappresentare la Società nell’ambito federale a tutto il 16 gennaio 2026 a Francesco Perna, per avere, al 92′, tenuto una condotta irriguardosa nei confronti del IV Ufficiale in quanto, gli si avvicinava protestando veementemente e platealmente nei suoi confronti per contestarne l’operato; dopo la notifica del provvedimento di espulsione mentre usciva dal terreno di gioco reiterava la condotta irriguardosa nei confronti dell’Arbitro. Ritenuta la continuazione, misura della sanzione in applicazione degli artt.13, comma 2, e 36, comma 2, lett. a), C.G.S., valutate le modalità complessive della condotta».
E ancora: «Inibizione a svolgere ogni attività in seno alla Figc, a ricoprire cariche federali ed a rappresentare la Società nell’ambito federale a tutto il 27 gennaio 2026 a Alfredo Intuire per avere, al termine della gara, tenuto una condotta irriguardosa nei confronti della Quaterna Arbitrale in quanto, portava nei locali spogliatoi riservati alla Quaterna Arbitrale, senza alcuna preventiva richiesta da parte della squadra Arbitrale, alcuni cartoni contenenti residui di cibo. Misura della sanzione in applicazione degli artt.13, comma 2, e 36, comma 2, lett. a), C.G.S., valutate le modalità complessive della condotta (r. Arbitrale, supplemento r. Arbitrale, sanzione aggravata dalla qualifica di dirigente addetto all’Arbitro)». A completare il quadro disciplinare rossoblù, arriva anche una squalifica sul campo per Langella dovrà fermarsi per un turno. Se il Cosenza deve fare i conti con minuti di ritardo, proteste e perfino cartoni di cibo fuori posto, il Crotone incassa una sanzione economica decisamente più contenuta, nonostante fatti di ben altro impatto materiale: «Ammenda di 500,00 euro per fatti contrari alle norme in materia di ordine e di sicurezza e per fatti violenti commessi dai suoi tesserati, consistiti nell’avere danneggiato una delle porte e una mattonella dei servizi igienici posti all’interno degli spogliatoi ospiti. Misura della sanzione in applicazione degli artt. 6, 13, comma 2, 25 e 26 C.G.S., valutate le modalità complessive dei fatti (r. c.c., documentazione fotografica – obbligo di risarcimento danni se richiesto)». Squalificato per un turno il calciatore Sandri.
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