Crotone, parla il dg Vrenna: «Gomez non si tocca. Stiamo costruendo, non ridimensionando»
«Se avessimo voluto distruggere la squadra avremmo accettato le offerte per il capitano. Chi andrà via verrà sostituito adeguatamente»

CROTONE Con il mercato invernale nel vivo e alla vigilia della sfida di campionato contro l’Altamura, Raffaele Vrenna, direttore generale del Crotone, ha tracciato un quadro chiaro sul momento del club, tornando anche sulle dichiarazioni del padre e presidente Gianni Vrenna, che nelle scorse settimane aveva parlato di un ridimensionamento dei progetti.
Il dg ha voluto chiarire la linea societaria, ribadendo come gli obiettivi sportivi restino strettamente legati alla sostenibilità economica e alla costruzione di un progetto solido nel tempo.
«Per quelli che sono i nostri obiettivi – ha detto il dg – ci stiamo muovendo nel migliore dei modi. Stiamo cercando di progettualizzare da diversi anni visto che comunque sono mancate le promozioni. Dobbiamo mettere al centro la sostenibilità dell’azienda e questo è possibile solo grazie al lavoro, le cessioni e gli acquisti di calciatori di prospettiva. Rispecchiamo sempre gli obiettivi, alla fine il Crotone sta lottando sempre per i piani alti della classifica. Sicuramente lottare per il primo posto è difficile per tutti, anche per squadre cha hanno speso più di noi. Mi ritengo abbastanza soddisfatto di quello che stiamo producendo».
Nel suo intervento, Vrenna ha risposto anche alle critiche di chi teme un ridimensionamento tecnico, sottolineando come alcune scelte sul mercato dimostrino l’esatto contrario. «Se noi avessimo voluto, tra virgolette, come qualcuno sta dicendo, distruggere il Crotone calcio avremmo accettato un’offerta importantissima per Gomez. Gomez è il nostro capitano e le offerte non le abbiamo proprio prese in considerazione. Ma pensa anche a quelle arrivate per Gallo o altri. Ovviamente bisogna guardare sia l’aspetto tecnico che economico, se si può quindi trovare dei rimpiazzi di valore e sostenere la squadra economicamente con qualche cessione, ciò viene fatto».
Il direttore generale ha poi chiarito la situazione legata ai possibili movimenti in uscita, ribadendo che non ci saranno cessioni forzate. «Abbiamo diversi giocatori in uscita, ma non forzata. Nel senso che se verranno richiesti saranno ceduti e rimpiazzati da elementi di uguale valore. Questo è il calcio, questo è il mercato, e non vedo la problematica. Noi lavoriamo solo per il bene del Crotone».
Uno sguardo anche all’aspetto tecnico, con particolare riferimento al reparto offensivo, che potrebbe essere ulteriormente rafforzato.
«Sicuramente il reparto offensivo è quello un po’ da rivalutare. Ma non perché i risultati siano al di sotto delle aspettative, ma perché si vuole valorizzare ancora di più ciò che è stato fatto. L’anno scorso a questo punto avevamo fatto qualche gol in più e vogliamo ripeterci. Il reparto deve essere aiutato a crescere, ma già sta facendo molto bene».
Vrenna ha poi allargato il discorso alla filosofia gestionale del club, rivendicando una linea improntata alla prudenza economica e alla continuità. «Ci sono imprenditori che si trovano a sborsare molti soldi per progetti che spesso falliscono. E lì nascono i problemi. Io infatti sono a favore della sostenibilità per evitare questi problemi. Il calcio ha bisogno di continuità e la continuità arriva solo facendo spese oculate ed essendo parsimoniosi e razionali. Che piaccia o no questa è la nostra politica e lo facciamo per far vivere ai tifosi la massima continuità».
Non è mancato un passaggio sulle ultime gare e sugli episodi arbitrali, con un riferimento alla sfida contro il Benevento e ad alcune designazioni.
«Faccio i complimenti al Benevento, tra le più accreditate a vincere il campionato insieme a Catania e Salernitana. A Benevento abbiamo giocato una grande partita con un uomo in meno. Il fallo di Sandri ci è costato un’espulsione, ma ci sono stati falli gravi su nostri giocatori, come su Gallo, che non sono stati sanzionati. Leggevo un articolo sul signor Di Francesco in cui veniva evidenziato che con lui le squadre campane non hanno mai perso. Contro Di Francesco nella gara contro la Casertana abbiamo subito quattro espulsioni. E ricordo che Caserta è la città di origine del signor Di Francesco anche se è assegnato alla sezione di Ostia Lido. Non credo alla malafede, ma mi aspettavo maggiore attenzione nelle designazioni».
Infine, parole di grande fiducia per l’allenatore Longo e per il progetto tecnico avviato con lui.
«Siamo contenti del nostro mister, è una persona valida non solo tecnicamente ma anche umanamente. Con lui ci troviamo benissimo e insieme stiamo creando un progetto. Io credo che nel calcio di oggi i progetti siano importanti, per me il tempo di lavorare è fondamentale. Il calcio è una azienda anomala, ci sono dei cicli favorevoli come accaduto al Crotone negli anni della serie A, e altri sfavorevoli. Ecco perché penso che il tempo sia importante per operare bene».
Mercato
Dopo il passaggio, a titolo definitivo, di Federico Ricci (classe 1994) al Sorrento, il Crotone è pronto a lasciar partire l’attaccante classe 1990 Jacopo Murano. Per lui risoluzione consensuale. In entrata vicino l’arrivo del difensore Claudio Manzi (classe 2000) dall’Avellino.
(redazione@corrierecal.it)
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