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Altomonte, la «mala gestio» e il caso del contrasto all’abusivismo edilizio

Le considerazioni del Viminale. «La totale assenza di legalità dell’azione amministrativa» e «lo stato di precarietà degli uffici comunali»

Pubblicato il: 10/01/2026 – 10:56
di Fabio Benincasa
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Altomonte, la «mala gestio» e il caso del contrasto all’abusivismo edilizio

COSENZA La normativa vigente legata allo scioglimento dei consigli comunali torna d’attualità a seguito delle considerazioni espresse nella relazione prefettizia e in quella del Viminale in merito all’accesso nel comune di Altomonte, in provincia di Cosenza, dove si presuppone l’esistenza di possibili condizionamenti dell’Ente.
Sul punto, sono note le posizioni assunte da alcuni amministratori che pur riconoscendo la validità e la solidità delle argomentazioni – messe nere su bianco nelle motivazioni che accompagnano la decisione di sciogliere un Comune – non nascondono la posizione contraria rispetto alla normativa attuale ritenendo inefficace o poco utile l’istituto del contraddittorio, legato solo ed essenzialmente alle semplici audizioni. Una posizione prettamente politica che si scontra con quella tecnico-giuridica.

Mala gestio

Il sindaco di Altomonte, nel corso dell’audizione, ha respinto qualsiasi addebito relativo alla presenza di fenomeni riconducibili alla ‘ndrangheta sul proprio territorio. Di contro nella relazione si parla di presenza della criminalità organizzata nel territorio altomontese acclarata da «fonti aperte, dalle quali emerge indiscutibilmente l’esistenza di attività delittuose e mafiose». E’ il prefetto di Cosenza a dare atto della sussistenza di «concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti diretti e indiretti degli amministratori locali con la criminalità organizzata di tipo mafioso». Il Viminale, invece, rimarca come dall’esame della relazione della commissione di indagine e di quella del prefetto di Cosenza emerga «chiaramente la totale assenza di legalità dell’azione amministrativa e uno stato di precarietà degli uffici comunali, da cui conseguono irregolarità gestionali e un preoccupante livello di compromissione dell’amministrazione comunale nel suo complesso che si sostanzia in una grave mala gestio della cosa pubblica». Una posizione netta e decisamente agli antipodi rispetto alle dichiarazioni rese dal primo cittadino. «La perdita di credibilità dell’istituzione locale, nonché il pregiudizio degli interessi della collettività» per il ministero dell’Interno rendono «necessario l’intervento dello Stato per assicurare la riconduzione dell’ente alla legalità».

Il caso delle opere abusive

Delle presunte ingerenze del crimine organizzato nell’Ente ci siamo già occupati (leggi qui), ma nel prospetto suggerito dalla commissione d’accesso e dalla prefettura emergono episodi che rimandano a quella che il Viminale definisce cattiva gestione. Da quanto emerso, infatti, l’Amministrazione comunale altomontese «per anni» non avrebbe «avuto un titolare di credenziali per l’accesso alla Banca Dati Nazionale Antimafia, disvelando quantomeno un assoluto disinteresse verso uno strumento basilare per arginare i tentativi di inserimento della criminalità organizzata nei rapporti con la pubblica amministrazione». Non solo. La Commissione si è soffermata sull’attività comunale volta al contrasto dell’abusivismo edilizio, verificando l’avvio di «14 procedimenti nell’ultimo quinquennio, 8 dei quali a seguito di accertamenti della Polizia locale e 6 da parte dei Carabinieri». Solo i militari, tuttavia, sì sarebbero dedicati «agli abusi perpetrati da soggetti legati alla criminalità organizzata», mentre la Polizia Municipale si sarebbe «adoperata nei casi meno eclatanti e nei confronti di persone incensurate». Ed ancora, la Commissione ha rilevato come il Comune non abbia «provveduto alla demolizione delle opere ritenute abusive» e «tantomeno all’acquisizione al patrimonio comunale». Una situazione che avrebbe spinto l’Arma dei Carabinieri, a «dover sopperire ad uno “strabico” esercizio della funzione di vigilanza sul territorio». (f.benincasa@corrierecal.it)

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