Alveo del Fiume Lao, Italia Nostra: «Un’area ambientale protetta sempre piena di rifiuti» – FOTO
La denuncia dell’associazione della Sezione dell’Alto Tirreno Cosentino

PRAIA A MARE «Torniamo ad occuparci dell’area protetta del Fiume Lao. In realtà, contrariamente alla sua destinazione è l’area più inquinata di rifiuti abbandonati di tutti i corsi d’acqua del territorio. Ne stiamo parlando da anni anche per gli effetti negativi sulle acque di balneazione». A denunciarlo è “Italia Nostra – Sezione Alto Tirreno Cosentino”. L’associazione per la tutela del Patrimonio Storico, Artistico e Naturale della Nazione. «I rifiuti – viene evidenziato – quando non vengono bruciati, o quelle poche volte che vengono rimossi, finisco spesso nella corrente del fiume e quindi in mare. La continua presenza di rifiuti abbandonati evidenzia che non vi è un adeguato controllo sull’area malgrado avercelo significherebbe anche risparmiare sulle spese ingenti che la pulizia e raccolta dei rifiuti richiede. Fatto sta che il fiume Lao è considerato da molti incivili ed illegali inzozzatori una comoda area di sversamento e ciò è in stridente contrasto con la necessità e l’obbligo per la sua tutela quale area protetta. Detto ciò vorremmo evidenziare che di recente -19 novembre 2025- in una riunione presso il Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, l’assessore regionale all’ambiente Antonio Montuoro ha dichiarato la sua volontà di affrontare la sfida della presenza dei rifiuti nelle aree costiere. L’area degradata del Fiume Lao rientra di fatto lungo la fascia costiera. Se c’è, a nostro avviso, un luogo prioritario lungo la costa dove sia più urgente intervenire con un’azione di bonifica e di controllo è proprio questo.




Quindi rivolgiamo all’assessore Montuoro l’appello perché possa cominciare in tempi brevi a cimentarsi con la sfida dei rifiuti abbandonati riservando attenzione a questo sito. Analogo appello – prosegue Italia Nostra – è doveroso rivolgere al consigliere regionale De Caprio, consigliere eletto in questo territorio, già sindaco del comune di Orsomarso per due mandati e che quindi ben conosce il problema. Ora, proprio nell’interesse di questo territorio, della sua immagine, della sua risorsa mare da anni in un equilibrio precario, auspichiamo atti concreti e risolutivi perché debellare pratiche diffuse di inquinamento da rifiuti è compito precipuo di tutti noi ed in particolare delle istituzioni e di chi le rappresenta».
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