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i danni del ciclone “harry”

Ciriani: «Per la Calabria oltre 11,6 milioni per interventi contro il rischio idrogeologico»

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento al question time: dopo lo stato di emergenza molto probabile lo stato di ricostruzione

Pubblicato il: 28/01/2026 – 18:42
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Ciriani: «Per la Calabria oltre 11,6 milioni per interventi contro il rischio idrogeologico»

ROMA “Sul piano degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico, soltanto nella definizione dell’annualità 2025, il ministero dell’Ambiente ha reso disponibili risorse pari a oltre 11,6 milioni per il finanziamento di interventi sul territorio della Calabria, a 50,6 mln per interventi in Sicilia, oltre 17 mln per interventi sul territorio della Sardegna”. Lo ha detto – riportano le agenzie di stampa nazionali – il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, durante il question time nell’aula della Camera in risposta ad alcune interrogazioni per conto del ministro della Protezione civile Nello Musumeci. “Non appena sarà disponibile un quadro dettagliato dei danni, si procederà a ulteriori stanziamenti destinati a finanziare tutte le attività emergenziali necessarie alla piena ripresa economica e produttiva dei territori”, ha proseguito Ciriani, secondo il quale “il codice della protezione civile, all’atto della dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale, consente di disporre un primo stanziamento economico da destinare all’avvio delle attività di soccorso e assistenza alla popolazione e degli interventi più urgenti”: lunedì scorso il Governo, ha ricordato, “è stato in condizione di stanziare 100 milioni di euro, che costituisce un importo economico iniziale e, comunque, rilevante“. Quindi, ha spiegato ancora il ministro, “come previsto dalla legge n. 40 del 2025, lo stato di ricostruzione segue quello di emergenza: ciò anche al fine di evitare interferenze tra attività commissariali, che rischierebbero di produrre rallentamenti sul piano operativo. Quando le attività emergenziali saranno concluse, dunque, si valuterà la sussistenza dei presupposti per la deliberazione dello stato di ricostruzione, a dire il vero estremamente probabile visti i danni causati dal ciclone. Un tale riconoscimento – ha sottolineato – permette di attingere ai fondi stanziati da questo Governo per le ricostruzioni post-calamità, che ammontano a 1,5 miliardi di euro per l’anno 2027 e a 1,3 miliardi annui a regime, a decorrere dall’anno 2028″.  (redazione@corrierecal.it)

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