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Ogni anno 60mila morti per arresto cardiaco improvviso

Ministero della Salute e Sis 118 approntano le linee guida per la defibrillazione

Pubblicato il: 28/01/2026 – 7:17
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Ogni anno 60mila morti per arresto cardiaco improvviso

ROMA Formare anche i cittadini, oltre al personale sanitario, nell’uso dei defibrillatori e nelle manovre rianimatorie. E’ questo l’obiettivo delle ‘Linee guida per la rianimazione cardiopolmonare e l’utilizzo del defibrillatore per la popolazione adulta e pediatrica’, predisposte dal ministero della Salute in collaborazione con la Società Italiana Sistema 118 (SIS 118) e presentate al ministero. A seguito dell’arresto cardiaco improvviso, ha ricordato il presidente Sis 118 Mario Balzanelli, “circa 60.000 persone all’anno perdono la vita e questo supporto didattico per la formazione-addestramento dei cittadini, ossia dei non addetti ai lavori può essere prezioso per contrastare questi numeri”. Le linee guida prevedono di “assicurare un supporto didattico omogeneo su tutto il territorio nazionale, che sarà a disposizione dei centri accreditati, per la formazione e l’addestramento di tutti i cittadini che intendono acquisire le competenze rianimatorie di base potenzialmente salvavita”. Il documento è indirizzato alle Regioni, in particolare alle Centrali Operative 118 e ai Centri di Formazione accreditati. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel corso dell’evento ha evidenziato “la collaborazione con la Società Italiana del Sistema 118 per diffondere la cultura della prevenzione e dell’intervento precoce. Queste linee guida per la prima volta hanno validità sull’intero territorio nazionale. Che ci si trovi in Sicilia o nelle province di Trento e Bolzano, ogni cittadino italiano può fare riferimento ai medesimi standard qualitativi – ha specificato il ministro -. L’obiettivo è chiaro: abbattere i costi della formazione e garantire che la cultura del primo soccorso diventi un patrimonio condiviso, eliminando le inaccettabili differenze tra Regioni”. Dunque, chiarisce il presidente nazionale SIS 118, Mario Balzanelli, “tutti i cittadini devono poter disporre, a titolo gratuito, di materiale didattico utile ad apprendere le manovre salvavita del Primo Soccorso, quali il massaggio cardiaco, abbinato alla defibrillazione, e le tecniche di disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo. Queste linee guida inaugurano una svolta nel Paese, perché pongono le basi culturali, omogenee in tutti i territori regionali, per realizzare, in tempi brevi, percorsi di formazione e di addestramento, anche di breve durata, gratuiti, rivolti a tutti i cittadini, a partire dalla popolazione scolastica”. Il Capo Dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute, Maria Rosaria Campitiello, ha sottolineato come “in caso di arresto cardiaco improvviso, il fattore tempo è essenziale: prima arriviamo e più vite salviamo. Per questo abbiamo aggiornato le Linee guida che non sono solo un documento tecnico-scientifico ma un vero e proprio investimento sulla sicurezza dei cittadini che vanno coinvolti nella prevenzione. Formare anche i cittadini, oltre al personale sanitario, nell’uso dei defibrillatori e nelle manovre rianimatorie può davvero fare la differenza”. (Ansa Salute)

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