Ciclone Harry, dalle Regioni oltre 1,2 miliardi di richieste
Musumeci: «Il denaro c’è e non è quello del Ponte»

ROMA «La prima richiesta che arriva dalle tre regioni» colpite nei giorni scorsi dal maltempo «è di 1 miliardo e 241 milioni. La maggior parte in Sicilia, 741 milioni, 300 la Calabria e 200 la Sardegna. Questa è la richiesta: 33 milioni per ogni regione sono le somme per i primi interventi che servono alle regioni, il nostro interlocutore rimane la regione naturalmente, per potere compensare i sindaci delle ordinanze che hanno firmato per chiamare la ruspa, l’escavatore, per rimuovere i detriti, per ripristinare i servizi essenziali, la rete fognaria che si è spaccata, la rete idrica, ma è chiaro che non sono le risorse per ricostruire». Così il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, intervenendo a Roma alla prima edizione di “Forum Difesa”. Per ricostruire nelle regioni colpite dal ciclone Harry “il denaro c’è e non è quello del Ponte” sullo Stretto di Messina. Lo ha detto il ministro Nello Musumeci, ministro della Protezione Civile e Politiche del mare, al “Forum Difesa”. Gli interventi «non tolgono i soldi al ponte – ha proseguito – l’Europa ha bisogno di questo ponte» perché «se il principio è che il Mediterraneo è l’area in cui dobbiamo confrontarci e reggere la competizione, l’Europa deve essere attrezzata di infrastrutture avanzate».
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