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«’Ndrangheta piaga asfissiante. Elevata capacità delle cosche di condizionare anche la politica»

La relazione della presidente della Corte d’appello di Catanzaro, Concettina Epifanio, per l’inaugurazione dell’anno giudiziario del Distretto

Pubblicato il: 31/01/2026 – 11:52
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«’Ndrangheta piaga asfissiante. Elevata capacità delle cosche di condizionare anche la politica»

CATANZARO «La piaga purulenta che continua a mettere a rischio, in tutto il distretto, il tessuto sano di una comunità che nella stragrande maggioranza dei suoi componenti vorrebbe vivere in pace è rappresentata dalla presenza asfissiante e pervasiva della ‘ndrangheta, che nonostante l’impegno costante delle forze dell’ordine e della magistratura, parte perpetuarsi, di padre in figlio, di generazione in generazione». Così la presidente della Corte d’appello di Catanzaro, Concettina Epifanio, nella sua relazione per la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario del Distretto del capoluogo calabrese. Epifano poi cita la relazione del procuratore capo della Dda d Catanzaro, Salvatore Curcio, da cui emerge che «la ‘ndrangheta è ormai riconosciuta come l’organizzazione criminale più pericolosa e più potente tra le mafie». «Tutti i circondari del distretto registrano dunque – prosegue la relazione della presidente della Corte d’appello di Catanzaro – la presenza di potenti, insidiose e temibili associazioni per delinquere di stampo ‘ndranghetista, che hanno una elevata capacità di condizionamento e infiltrazioni nei settori economici, istituzionali e politici del territorio. Il fenomeno è talmente preponderante che nella Procura di Catanzaro ben 15 sostituti su un organico complessivo di 30 magistrati sono assegnati alla Direzione distrettuale antimafia. E, come evidenzia il procuratore Curcio nella sua relazione, l’impegno che viene richiesto a questi magistrati continua a essere gravosissimo. Nel periodo 1 luglio 2024-30 giugno 2025  – conclude Epifanio – «i procedimenti scritti per il delitto ex articolo 416 bis codice penale sono stati 85, restando sostanzialmente inalterato il numero complessivo di iscrizioni rispetto a quelle del periodo precedente». (a. cant.)

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