Rimpasto Cosenza, Enza Bruno Bossio attacca Franz Caruso: «Un sindaco kamikaze»
Alimena: «È lui ad aver tradito la mia fiducia e non il contrario, come va dicendo lui. Ci sono assessori che guadagnano 4mila euro al mese ma non conosciamo i loro nomi»

COSENZA «Un sindaco kamikaze» che ha tradito la sua coalizione, la stessa con cui aveva battuto il centrodestra «ma solo al secondo turno»: parola di Enza Bruno Bossio, che alza il tono del direttivo di circolo durante il quale stasera è stato analizzato il caso rimpasto a Palazzo dei Bruzi ed è stato lanciato il Forum Cosenza 2050 – ufficialmente l’apertura del “cantiere” in vista delle amministrative 2027. Traduzione: Franz Caruso è stato eletto anche grazie a noi, al prossimo giro si vedrà…
Al tavolo della presidenza di una assemblea alla vecchia maniera, Gabriele Petrone e la segretaria di circolo Rosi Caligiuri, accanto a loro siede Francesco Alimena: indossa la stessa felpa del giorno in cui fu eletto, con in vista lo stemma araldico di famiglia. Pina Incarnato viene fermata dagli iscritti per chiacchierare sulle dichiarazioni di stamattina in conferenza stampa. Presenti alla riunione, tra gli altri, Nicola Adamo e Carlo Guccione.

La relazione introduttiva
Il circolo Pd “Marica Zuccarelli” è gremito per il direttivo aperto dalla relazione di Caligiuri: «Da noi – esordisce – mai ambiguità, ma sempre analisi e critica costruttiva, riflessioni e documenti sulle problematicità di questa amministrazione. La nostra fiducia sul progetto Cosenza 2050 non è stata mai disattesa ma ora c’è la necessità di rilanciare l’azione amministrativa. La nostra proposta di una riunione di maggioranza per discutere del rimpasto è stata disattesa: il nodo politico era la volontà di rafforzare il valore del gruppo e del presidente del consiglio. Questo è stato lo spartiacque della vicenda, con le deleghe a Cis e centro storico tolte ad Alimena non per problemi politici ma personali, per come mi è stato detto. Ma questo metodo – personalistico e di gestione del potere – non riguarda solo lui bensì tutta la rimodulazione della giunta: anche la conferenza stampa del sindaco con De Cicco svuota il patto originario del 2021 a favore di una coalizione a trazione civica. Noi – annuncia la segretaria Caligiuri – nelle prossime settimane proporremo un forum Cosenza 2050 che aprirà al campo progressista più ampio possibile con associazioni e non solo partiti: uno spazio di ascolto in cui nascono idee e proposte per una alternativa credibile nell’interesse della città, abbiamo una responsabilità verso il nostro elettorato e la nostra storia».
Alimena: il sindaco si prende meriti non suoi
Il discorso di Francesco Alimena è un consuntivo in agrodolce con qualche momento di emozione: «Mi sono speso tanto per questa amministrazione, oltre ad aver redatto il programma del sindaco e gestito la campagna elettorale, componendo la squadra di ragazze e ragazzi della squadra di lavoro del settore Centro Storico. Ho scelto di candidarmi per amore di Cosenza vecchia e di Santa Lucia: mi viene tolta la delega proprio mentre sta per partire l’ultimo blocco di lavori nel mio quartiere. Temi che il sindaco non conosceva, di una zona abbandonata per vent’anni. Ho rinunciato per due volte ad entrare in giunta, ci sono assessori che guadagnano 4mila euro al mese ma non conosciamo i loro nomi (“anche il vicesindaco!”, chiosa Bruno Bossio). Che fine ha fatto la classe dirigente nuova su cui il sindaco diceva di voler puntare?». Alimena rivendica di aver portato a San Domenico – suo primo quartiere generale per il Settore centro storico – l’università, «un progetto che il sindaco si intesta. Nei lavori pubblici nessun cantiere è stato inaugurato, noi ne abbiamo fatti 11. È Franz Caruso a tradire la mia fiducia, non il contrario come dice lui: non ero un suo collaboratore, a sua disposizione, come mi riteneva. Non voglio credere che un giorno, il 19 dicembre, valga più di 1500 giorni passati al lavoro: non stavo bene e non sono una manina che si alza come sono diventati molti yes men adesso. Più che mancanza di fiducia penso l’abbia inteso come lesa maestà. Ha potuto togliere noi da Cosenza vecchia ma non potrà togliere Cosenza vecchia da noi. Io tornerò in strada. L’amore si paga con le ferite – conclude Alimena – ma oggi non finisce quel progetto: oggi inizia e ce la faremo di nuovo».

Il documento approvato
«Il direttivo del circolo in chiusura approva e condivide la relazione della segretaria Rosi Caligiuri. Il Pd «non condivide le scelte che sono state compiute per la composizione della nuova Giunta del Comune di Cosenza. Per il Pd sarebbe stato necessario definire un percorso di rilancio programmatico e amministrativo. La fase conclusiva di questa esperienza amministrativa vive un momento delicato e significativo per la vita politica e istituzionale della comunità cittadina: occorre prima di tutto portare a compimento e rendere irreversibile l’opera di risanamento finanziario avviata ed evitare che si vada avanti in maniera inerziale nell’ azione amministrativa rivolta al riordino e allo sviluppo sociale e urbano della città».
«Il rimpasto di Giunta, invece, segna l’apertura di una fase diversa dell’esperienza amministrativa, sia sotto il profilo degli obiettivi programmatici sia per quanto riguarda la rappresentanza delle forze progressiste all’interno dell’esecutivo cittadino, rispetto al quadro politico che aveva accompagnato l’elezione del Sindaco Franz Caruso nel 2021. Di fatto, è stato prefigurato un profilo della maggioranza politico-istituzionale diverso ed altro da quello su cui alle elezioni si era registrata la fiducia degli elettori per il mandato di governo conferito al Sindaco. La nomina della attuale Giunta comunale è stata oggettivamente determinata dalla volontà di archiviare una alleanza larga ed unitaria di centrosinistra per tentare una avventura civica fondata sull’asse, rappresentato nella recente conferenza stampa, tra il Sindaco Franz Caruso e il consigliere regionale Francesco De Cicco. Ciò che risulta essere ancor piú anomalo è che questo processo si sia voluto affermare in contrasto con la espressione piú attiva e qualificata della compagine amministrativa che si era espressa finora».
«Il circolo è rimasto inascoltato»
«A questo proposito – si legge ancora nel documento approvato – non rimane che prendere atto del fatto che anche le proposte del circolo del Pd sono rimaste inascoltate. Anzi, il sindaco ha agito con il chiaro intento di depotenziare l’apporto e l’impegno del Pd, fino al punto che gli stessi componenti della Giunta, iscritti al Partito Democratico, sono stati confermati a titolo personale sulla base di proprie valutazioni del Sindaco, nell’ambito delle sue prerogative istituzionali. Molto grave, poi, la scelta di revocare le deleghe che erano state attribuite al capogruppo del Pd. Quest’ultima è una scelta immotivata e, soprattutto, contrastante con le valutazioni che lo stesso Sindaco ha rilasciato ad ogni piè sospinto per l’apprezzamento dell’ intensità e della qualità dell’impegno espresso in questi anni dal capogruppo del Pd per la valorizzazione del centro storico».
«Alla luce di tutto ciò, il Partito Democratico di Cosenza, nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori, eserciterà pienamente il proprio ruolo istituzionale in Consiglio comunale, che resta il luogo centrale del confronto democratico e delle scelte che incidono sul futuro della città. In questa sede, il Partito Democratico valuterà nel merito ogni provvedimento, con autonomia di giudizio e nella libertà che deriva dall’agire esclusivamente nell’interesse dei cittadini, mantenendo come riferimento gli impegni programmatici assunti nel 2021 e assicurando un contributo vigile al corretto funzionamento delle istituzioni cittadine».

Il forum Cosenza 2050
«L’impegno è quello di promuovere ed organizzare nelle prossime settimane un Forum con obiettivo “Cosenza 2050”. All’evento si prevede la partecipazione di tutte le forze sociali, culturali e politiche che si rappresentano nel campo progressista. Il Forum vuole essere l’occasione di rilancio programmatico nel solco dell’impegno ad attuare il programma di governo sottoposto agli elettori nelle elezioni amministrative del 2021 e per ridisegnare una città piú vivibile, centro di innovazione, piú produttiva capace di recuperare una funzione strategica e direzionale che oggi rischia sempre piú di veder compromessa. Con questo spirito, il Partito Democratico continuerà a guardare al futuro della città, avviando una riflessione sul percorso compiuto in questi anni e sulle prospettive che si delineano nella fase che si sta definendo, nella consapevolezza che le scelte della parte finale della consiliatura richiedono misura, coerenza e un saldo ancoraggio all’interesse generale». (euf)
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