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«Da febbraio i biglietti del trasporto pubblico aumentano del 20% nei centri urbani e del 30% nelle tratte extraurbane»

L’allarme di Ranuccio, che ha presentato una interrogazione. Anche Casa Riformista sottolinea la problematica

Pubblicato il: 03/02/2026 – 20:16
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«Da febbraio i biglietti del trasporto pubblico aumentano del 20% nei centri urbani e del 30% nelle tratte extraurbane»

REGGIO CALABRIA «Dal 1° febbraio 2026 i biglietti del trasporto pubblico in Calabria subiranno un aumento del 20% nei centri urbani e fino al 30% sulle tratte extraurbane. Una scelta assunta dalla Regione mesi fa ma fatta partire solo dopo le elezioni». A dichiararlo è Giuseppe Ranuccio, vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria (Pd) che n una nota annuncia di aver depositato un’interrogazione al Governo regionale per chiedere chiarimenti su una decisione che definisce «ingiusta e socialmente insostenibile». «Il governo regionale di centrodestra – prosegue Ranuccio – una volta riconfermato, ha trovato immediatamente le risorse per aumentare il numero degli assessori e reintrodurre i sottosegretari. Quando però si tratta di garantire un servizio pubblico essenziale come il trasporto, la soluzione è sempre la stessa: far pagare i cittadini». Secondo il vicepresidente del Consiglio regionale, l’aumento tariffario è stato deciso «senza alcuna gradualità, senza confronto con enti locali e associazioni degli utenti e senza prevedere tutele per studenti, pendolari e famiglie», colpendo in modo diretto «le fasce più fragili della popolazione, già penalizzate da servizi spesso inadeguati». «Con l’interrogazione – conclude Ranuccio – chiedo alla Giunta di spiegare quali criteri abbiano giustificato rincari così elevati e perché non si sia scelto di investire prima sul miglioramento del servizio. Servono responsabilità, ascolto dei territori e priorità chiare: prima i servizi pubblici e il diritto alla mobilità, non le poltrone».

L’intervento di Casa Riformista

Anche Casa Riformista – Italia Viva Reggio Calabria in una nota esprime «la propria ferma e totale condanna per la scelta assunta dalla Regione Calabria di procedere a un pesantissimo adeguamento delle tariffe del trasporto pubblico locale su gomma, una decisione miope e profondamente ingiusta che si ripercuoterà in modo diretto e devastante sulle tasche dei cittadini calabresi. Con nota del 18 luglio 2025, la Regione Calabria ha disposto l’adeguamento delle tariffe al tasso di inflazione. Una scelta che, dietro la fredda burocrazia dei numeri, nasconde una realtà gravissima: a partire dal 1° febbraio 2026, i cittadini subiranno un aumento del 20% su tutte le tipologie di titoli di viaggio urbani e addirittura di circa il 30% su quelli extraurbani. Si tratta di un rincaro insostenibile, che colpisce lavoratori, studenti, famiglie, pendolari e anziani, in una regione già duramente provata da disoccupazione, servizi inefficienti e isolamento infrastrutturale. Ancora una volta, invece di migliorare la qualità del servizio, investire su mezzi moderni e garantire un trasporto pubblico efficiente e accessibile, la Regione Calabria sceglie la strada più semplice e più sbagliata: far pagare il conto ai cittadini. In questi anni, l’amministrazione comunale, si è prodigata per salvare l’azienda dei trasporti dell’area metropolitana attraverso l’adozione di una serie di atti che ne hanno preservato l’assetto societario e soprattutto i posti di lavoro. Da una parte, dunque, il Comune pensa alle famiglie e alla qualità del servizio attraverso il rinnovamento totale del parco mezzi; dall’altra la Regione Calabria dimostra di essere sorda sui bisogni dei cittadini e li carica di ulteriori spese. È inaccettabile che si chiedano sacrifici così pesanti senza alcun serio confronto pubblico e senza aver prima garantito standard adeguati di puntualità, sicurezza e copertura del servizio, soprattutto nelle aree interne e periferiche. Casa Riformista – Italia Viva Reggio Calabria chiede con forza alla Regione Calabria il ritiro immediato di questo provvedimento e l’apertura di un tavolo di confronto serio e trasparente con enti locali, associazioni dei consumatori e rappresentanze sociali. Il trasporto pubblico è un servizio essenziale, non un lusso: aumentare le tariffe senza migliorare il servizio è una scelta politicamente irresponsabile e socialmente iniqua. I cittadini meritano rispetto, non l’ennesimo aumento mascherato da “adeguamento tecnico». (redazione@corrierecal.it)

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