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riforma della giustizia

Lamezia, Aiga e Camera Penale insieme per il «sì» al referendum

«L’esito del referendum non intaccherà in alcun modo autonomia e indipendenza della magistratura, che rimarranno cardini costituzionali ineludibili»

Pubblicato il: 03/02/2026 – 9:24
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Lamezia, Aiga e Camera Penale insieme per il «sì» al referendum

«Le due associazioni forensi in ambito nazionale da anni ormai perseguono, tra i loro obiettivi associativi, seppur distintamente ma con fine comune, il completamento della Riforma Vassalli attraverso la realizzazione della separazione delle carriere». È scrivono in una nota l’Aiga (Associazione italiana giovani e avvocati) e la Camera Penale di Lamezia Terme, presiedute rispettivamente dagli avvocati Alessandro Ferrise e Renzo Andricciola.
«Quella attualmente in essere, infatti, è la separazione delle funzioni, – si legge nella nota – discorso ben diverso dalla separazione delle carriere e di cui al quesito referendario, che si tenta tuttavia di mal rappresentare all’opinione pubblica. L’avvocatura è unita e compatta a sostegno del ; non a caso l’organo istituzionale quale il Consiglio Nazionale Forense, che funge da capofila, e le maggiori associazioni di avvocati AIGA, UCPI, ANF, UNCC, ANAI, MF, GC si sono già espresse a favore della riforma. Siamo ben consapevoli di come in seno all’avvocatura vi siano animi e pensieri differenti, che rispettiamo e ascoltiamo e con cui intendiamo confrontarci, con l’augurio che siano animati dal nostro stesso intento, cioè il miglioramento del sistema giustizia». Per l’Aiga e la Camera Penale di Lamezia Terme «nella magistratura è in crescendo il numero delle adesioni al : è di ieri, infatti, la notizia della firma da parte di oltre cinquanta magistrati schieratisi apertamente per il alla riforma costituzionale del prossimo 22-23 marzo 2026. Riteniamo in ogni caso che dal confronto aperto e costruttivo, lontano dalle pagine dei quotidiani ma più vicino ai cittadini, possa derivare una giusta rappresentazione all’opinione pubblica chiamata a decidere sulla riforma costituzionale». «L’esito del referendum non intaccherà in alcun modo autonomia e indipendenza della magistratura, che rimarranno cardini costituzionali ineludibili, ma consentirà al sistema giustizia di avvicinarsi indubitabilmente al giusto processo auspicato dagli stessi Padri costituenti e che l’avvicendarsi dei tempi oggi rende non altrimenti prorogabile. Entrambe le nostre associazioni continueranno a spiegare le ragioni del attraverso confronti e attività pubbliche di divulgazione dei contenuti della riforma, sentendo la necessità attuale e concreta di tornare a parlare del merito», concludono.

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