Olimpiadi, Mattarella agli azzurri: rendete onore al tricolore
Il presidente della Repubblica al Villaggio olimpico di Milano Cortina

MILANO Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato al Villaggio Olimpico di Milano. Ad accoglierlo il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio e il presidente della Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò. “Grazie per l’impegno che mettete, grazie in anticipo perché certamente renderete onore al tricolore, alla nostra bandiera e ai nostri colori. Grazie e in bocca al lupo”, ha detto il Capo dello Stato rivolgendosi agli atleti italiani. “È un gran piacere incontrarvi, ci siamo, state per cominciare. Naturalmente, alla vigilia dell’apertura, non posso non ricordare che per tutte e tutti voi che siete qui, questo è già un grande successo. Essere stati selezionati, essere in squadra, prendere parte alle Olimpiadi è già un traguardo di estrema importanza, un successo autentico, importante”, ha affermato Mattarella.
La competizione come sfida con se stessi
“Presumo anche che non siate appagati da questo, che affronterete le competizioni con l’intenzione di avere altri risultati, altri successi ulteriori. Ma non va mai dimenticato – ha sottolineato il presidente della Repubblica – che la partecipazione è il primo importante traguardo, risultato. Poi, naturalmente, la competizione con atleti e atlete da ogni parte del mondo sarà entusiasmante, sarà anche stimolante. Io credo che ognuno di voi ricorda che la prima competizione è con se stessi e con i propri limiti per superarsi, per migliorarsi, e poi c’è a fianco quella con gli altri partecipanti. Ci auguriamo che siano tante le medaglie, naturalmente, il presidente Buonfiglio se la augura fortemente, ma tutti quanti in Italia ce la auguriamo”, ha aggiunto il Capo dello Stato.

I valori dello sport e il messaggio di pace
“Quello che è importante è il modo in cui parteciperete, come è sempre avvenuto da parte dei nostri atleti nelle Olimpiadi, con impegno, dando tutti se stessi, con lealtà, con rispetto per gli altri, competizione che dà nel mondo uno spettacolo di straordinario valore, di convivenza, di amicizia, di umanità, di serietà”. Per Mattarella “il primo risultato è appunto partecipare con tutti gli altri, con il valore dello sport che manda al mondo un messaggio di pace e di serenità”.
La firma della tregua olimpica e l’incontro con la delegazione
Il Presidente della Repubblica ha firmato il murale della tregua olimpica e poi ha rivolto un saluto alla delegazione italiana. Quirinale – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella firma il murale della tregua olimpica Successivamente ha incontrato gli atleti italiani che gli hanno consegnato una giacca con il nome. “Sono leggermente fuori età per le Olimpiadi e, per il vero, anche da giovane non sarei mai stato selezionato, vi assicuro – ha scherzato Mattarella -. Però, grazie di questo dono, lo conserverò non soltanto con affetto ma lo indosserò, se riesco a farlo, e non è soltanto significativo, è prezioso perchè è quello che vi accompagna in questi giochi e questo conferisce un grande valore per me. Grazie, grazie molte”. Il Capo dello Stato ha poi visitato gli uffici e gli alloggi del team italiano. Ultima tappa la visita alla mensa del villaggio. (Agi)
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