Provincia di Cosenza, Stasi: «Candidato unitario? Scelta surreale»
Riunione rinviata a domani per il centrosinistra: Caruso finora l’unico candidato in campo ma prende quota l’ipotesi Magarò

COSENZA È stata aggiornata a domattina la riunione delle forze politiche di centrosinistra alle prese con la scelta del candidato alla presidenza della provincia di Cosenza. Lo stato dell’arte registra un candidato in campo, che ha chiaramente espresso la propria volontà di correre, e cioè il primo cittadino di Cosenza Franz Caruso, un centrosinistra ancora in ambasce, un centrodestra insolitamente silente e che, sussurrano i maligni, condividendo l’appello del sindaco di Rende Sandro Principe avrebbe già “carsicamente” individuato una soluzione con pezzi di centrosinistra. Il nome che sarebbe emerso nelle ultimissime ore è quello di Salvatore Magarò che non a caso appena qualche giorno fa aveva invitato tutte le forze politiche al senso di responsabilità evitando fughe in avanti e contrapposizioni pregiudiziali.
Con la franchezza che gli è propria, il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, rispetto all’ipotesi di un candidato “comune” al Corriere della Calabria dice «non fatemi esprimere, mi sembra una cosa surreale. Io e Principe abbiamo dichiarato più volte che non siamo interessati, per non candidare il sindaco della città capoluogo ci devono essere delle motivazioni serie. In queste ore penso che i partiti stiano facendo dei ragionamenti».
Il primo cittadino di Corigliano-Rossano tiene tuttavia a precisare il contesto entro il quale il centrosinistra dovrebbe inevitabilmente muoversi. «Sullo sfondo ci sono 80 milioni di euro di debiti e chi si candida si deve impegnare ad un piano di risanamento che deve essere parallelo alla rivitalizzazione dei servizi, penso alla viabilità ed alle scuole». Un’indicazione, quest’ultima, che coincide con la premessa di alcuni appelli “unitari” che, tuttavia, Stasi rigetta «perchè dovremmo avallare la gestione disastrosa che c’è stata fino ad adesso? Secondo me dobbiamo affrancarci da quella esperienza e farne una nuova, con idee, forza e coraggio. Cose che al centrosinistra – se ci si mette – non mancano, se poi non ci si mette…».
Mesi fa, in tempi non sospetti, feci una proposta politica, invitando a ragionare sul rinnovamento. Questa proposta è stata superata da un’esigenza politica seria, quella di rafforzare il centrosinistra nella città capoluogo anche in virtù delle prossime scadenze, ma è chiaro che se questa ipotesi viene meno, allora deve essere ridiscusso tutto. (redazione@corrierecal.it)
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