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Pizzaballa a Cosenza per il Pilerio: «La Vergine è cura e potenza del Bene che genera vita»

Il patriarca di Gerusalemme presiede le celebrazioni per la patrona della città. L’appello ai devoti: «Tornate in Terra Santa senza paura»

Pubblicato il: 12/02/2026 – 12:25
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Pizzaballa a Cosenza per il Pilerio: «La Vergine è cura e potenza del Bene che genera vita»

COSENZA È la festa millenaria dei cosentini quindi per un giorno le urgenze dettate dalla geopolitica possono lasciare – per un attimo – spazio alla riflessione e alla fede: «La festa patronale è importante in tempi di crisi devozionali, è l’amore per una madre. Certo i dolori e i problemi non spariranno, guardare alla Vergine è pensare alla cura e alla potenza del Bene che genera vita. La Madonna del Pilerio è anche questo». Un momento di alta teologia quello offerto dal cardinale Pierbattista Pizzaballa dal Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile, in uno dei momenti di una intensa mattinata dalle parti del Duomo di Cosenza che va via via riempiendosi di fedeli e autorità civili e militari. Certo i temi “macro” non possono mancare vista la statura del personaggio: «Siamo in una fase di passaggio – ha detto il patriarca di Gerusalemme dei Latini – in Terra Santa la guerra combattuta è finita ma tra Gaza e Cisgiordania la situazione è ancora incerta, tra tensioni e scontri. La Chiesa deve dare il suo sostegno umanitario da un lato e dall’altro perseguire l’obiettivo della convivenza pacifica: per questo – ha aggiunto Pizzaballa – il pellegrinaggio è sicuro, è tempo di tornare in Terra Santa portando solidarietà cristiana. Non c’ è più motivo di avere paura. La violenza è frutto della paura, che non va ignorata ma va gestita», ha concluso.
Pizzaballa, cattolico e biblista italiano dell’Ordine dei frati minori, ha poi continuato il suo tour nel cuore del centro storico, che dalla mattina ha accolto gruppi di devoti nonostante le condizioni meteo non proprio delle migliori.
Le celebrazioni per la madonna del Pilerio proseguiranno per tutta la giornata, in un passaggio particolare dovuto a un anniversario tondo: i 450 anni della liberazione della Città dalla peste (1576), che vide i fedeli riconoscere la speciale protezione di Maria. Quest’anno, il 12 febbraio assume per la Chiesa diocesana un significato tutto particolare.

Il programma delle celebrazioni

Il programma di oggi: alle ore 11.30 il cardinale presiede il solenne pontificale e l’offerta del Cero votivo e, alla fine della celebrazione, benedirà anche l’icona della Vergine di Palestina donata dall’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme – sezione di Cosenza e che sarà collocata nella cappella dell’Assunta luogo di preghiera e di incontro dei Cavalieri che animano e sostengono i cristiani di Terra Santa e hanno la loro sede nell’annesso Torrionetto medievale della Cattedrale bruzia.
Alle ore 17.30 il Patriarca incontrerà la Città di Cosenza nel Teatro Rendano per una testimonianza sulla situazione a Gaza e in Medioriente mentre al mattino, dalle 9 alle 10, avrà un momento di incontro e di riflessione con i rappresentanti degli Uffici pastorali diocesani e delle aggregazioni laicali della diocesi.
Nella mattinata del 13 febbraio il cardinale Pizzaballa farà visita al Santuario del SS Crocifisso della Riforma in Cosenza gemellato con il Santo sepolcro dove incontrerà religiose e religiosi alle ore 9 e poi farà visita alle opere di solidarietà della comunità francescana. Alle 12 inaugurerà a Cosenza la sede della fondazione le “Idee di Chicco”. (redazione@corrierecal.it)

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