Frane, massi caduti sulle strade, alberi divelti, allagamenti. Un’altra “odissea” per il Catanzarese – FOTO
La nuova ondata di maltempo flagella il capoluogo e le aree interne. Danni dappertutto e pesanti disagi alla viabilità, con diverse Provinciali interrotte

CATANZARO Frane, smottamenti massi caduti sulle strade, alberi divelti, allagamenti. Forse è non è stato devastante come “Harry” ma anche il ciclone “Ulrike” ha flagellato il Catanzarese creando notevoli disagi, anche nel capoluogo Catanzaro, e danni abbastanza serie. Precipitazioni intense per tutta la serata di ieri e la notte e soprattutto forti raffiche d vento hanno colpito Catanzaro e la sua provincia: nel capoluogo un muro di cinta nei pressi del sottopasso di via Molè a Catanzaro è crollato, con una autoradio dei Carabinieri sul posto per ausilio alla viabilità. A Catanzaro un enorme masso invece è caduto in via Barlaam da Seminara (foto in copertina) e analoga emergenza si è registrata su Viale dei Normanni, strada di accesso al centro di Catanzaro che forse potrebbe essere chiusa dal Comune per motivi di sicurezza, con possibili pesanti ripercussioni su tutta la viabilità della città, già abbastanza difficoltosa per l’allestimento di numerosi canteri. Forti criticità si riscontrano poi nell’entroterra: frane e smottamenti sulla Statale 19 a Marcellinara e Fossato Serralta, e Sulla Provinciale 40 tra Gimigliano e Catanzaro e sulla Statale 109 a Fossato Serralta in direzione Sorbo San Basile. La Provincia ha emanato ordinanza di chiusura della Sp 19 nel tratto Tiriolo – Marcellinara, interessata da un ingente movimento franoso. A Gimigliano l’area della Basilica della Madonna di Porto è stata allagata e quindi interdetta dal sindaco. Insomma, ancora odissea e ore di passione nel Catanzarese. Si fa comunque sentire la voce delle istituzioni, con il prefetto Castrese De Rosa che sui social fa il punto della situazione: «Tutto il sistema locale di protezione civile è allertato in tutte le sue componenti. Raccomandiamo ai cittadini massima attenzione limitando gli spostamenti anche oggi. I sindaci hanno attivato i Coc e il sistema provinciale e quello regionale sono in massima operatività come anche la Prefettura attraverso il Centro Coordinamento soccorsi e le articolazioni statali dei Vigili del fuoco, Anas e forze dell’ordine». (c. a.)



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