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il calvario e la speranza

«Il bimbo non è più trapiantabile»

Pareri opposti tra Roma e Napoli su un nuovo intervento. La mamma: «Lui è un guerriero, io non mollo»

Pubblicato il: 15/02/2026 – 8:20
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«Il bimbo non è più trapiantabile»

NAPOLI Si continua a cercare in Italia e all’estero un cuore nuovo che possa salvare la vita al bimbo di due anni dopo il trapianto, a dicembre, di un organo danneggiato. Ma in questa corsa contro il tempo si inserisce un nuovo elemento di preoccupazione: le condizioni del piccolo, ormai gravemente compromesse, non sarebbero tali da consentire un nuovo intervento. E’ questa la valutazione espressa dagli specialisti del Bambin Gesù di Roma, ai quali si era rivolto per un secondo parere l’ospedale Monaldi di Napoli, dove il bimbo è stato operato e dove da quasi due mesi lotta per la vita.
La struttura partenopea però al momento lo mantiene nella lista dei trapiantandi: il medico che ha in cura il piccolo ritiene che esistano ancora le condizioni cliniche per poter tentare. Si inserisce così un nuovo elemento di angoscia e di incertezza nel calvario del bambino e della sua famiglia. Dopo l’intervento del 23 dicembre il piccolo sopravvive in coma farmacologico grazie a un macchinario Ecmo per la funzione cardiaca e polmonare extracorporea, ma le condizioni degli altri organi stanno progressivamente peggiorando. La mamma spera: «Lui è un guerriero, io non mollo». L’ospedale ha definito oggi le sue condizioni “stabili in un quadro di grave criticità”.

Schillaci: faremo chiarezza

«Certo che faremo chiarezza». L’ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci riguardo alla vicenda del bambino che ha subito un trapianto a Napoli, uscendo dalla direzione nazionale di Fratelli d’Italia che si è svolta a Roma.

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