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il provvedimento

«Gravi pregiudizi alle normali condizioni di vita». Così (anche) il ciclone “Ulrike” ha messo in ginocchio la Calabria

Il report della Regione nella delibera per la (nuova) richiesta dello stato di emergenza. Superato il livello “L3”, il massimo previsto dal sistema di allertamento

Pubblicato il: 16/02/2026 – 16:03
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«Gravi pregiudizi alle normali condizioni di vita». Così (anche) il ciclone “Ulrike” ha messo in ginocchio la Calabria

CATANZARO «Diffusa compromissione» delle infrastrutture e dei servizi e «gravi pregiudizi alle normali condizioni di vita», a causa di una situazione di massima gravità operativa. Non solo i devastanti effetti del ciclone “Harry”, da conteggiare ci sono anche i danni ingenti del ciclone “Nils-Ulrike”. Sono due le emergenze che la Regione Calabria nelle ultime tre settimane ha gestito e sta gestendo per fronteggiare le eccezionali ondate di maltempo che hanno colpito il nostro territorio con particolare accentuazione sulla fascia jonica catanzarese e reggina con il ciclone “Harry” e sul Tirreno e lo Jonio cosentino con “Ulrike”. In entrambi i casi la Giunta regionale guidata dal presidente Roberto Occhiuto ha richiesto lo stato di emergenza al governo: nel caso di “Harry” – come evidenziato anche in queste ore da esponenti del governo, tra cui la premier Giorgia Meloni – l’istruttoria è in avanzata fase di realizzazione, nelle ultime ore è partita invece quella per “Ulrike”. Alla base la delibera con cui l’esecutivo regionale riunito in via straordinaria sabato, su proposta del Dipartimento regionale di Protezione civile, ha approvato la “richiesta al governo nazionale di dichiarazione dello stato di emergenza ai sensi dell’art. 24 del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 e s.m.i., per gli eccezionali avversi eventi meteorologici che hanno interessato la Regione Calabria nel periodo compreso tra l’11 e il 14 febbraio 2026”.Nel dettaglio ecco i contenuti del provvedimento della Giunta.

La delibera

La delibera della Regione anzitutto tratteggia un quadro estremamente complesso: «… L’evento pluviometrico, particolarmente intenso, ha prodotto una diffusa compromissione delle infrastrutture viarie, delle opere di regimazione idraulica e di danneggiamento dell’alveo di alcuni corsi d’acqua, determinando danni alle infrastrutture e strutture pubbliche, nonché agli insediamenti privati con gravi pregiudizi alle normali condizioni di vita…». Nel provvedimento della Giunta la “fotografia” di un’ondata di maltempo particolarmente pesante: «La Sala operativa regionale della Protezione Civile… ha provveduto ad inoltrare numerosi messaggi di superamento di soglia per “eventi in corso” di livello “L3”, il massimo previsto dal sistema di allertamento regionale». La stessa Protezione civile regionale viene chiamata a redigere un apposito “Rapporto di evento” «che descriva, in maniera puntuale, i danni verificatisi sui territori colpiti e il fabbisogno necessario per il ripristino delle strutture e delle infrastrutture pubbliche e private danneggiate, affinché si possano ripristinare le normali condizioni di vita»: il “Rapporto di evento” confluisce sul tavolo del Dipartimento nazionale della Protezione civile per un’istruttoria che, per quanto riguarda la Regione Calabria, è già in corso, secondo quanto ha dichiarato oggi il ministro Nello Musumeci. (c. a.)

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