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l’intervista

Il padre di Nicolas Green: «Non si perda la fiducia nei trapianti»

L’appello dopo la vicenda del piccolo Tommaso

Pubblicato il: 16/02/2026 – 15:31
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Il padre di Nicolas Green: «Non si perda la fiducia nei trapianti»

ROMA Nessuno scoraggiamento o diffidenza nei confronti dei trapianti, la vicenda del bambino di Napoli non deve allontanare dalle donazioni. A dirlo è Reginald Green, il padre Nicholas, ucciso in un tentativo di rapina nel 1994 durante un viaggio con la famiglia in auto sulla Salerno-Reggio Calabria. Intervistato da La Stampa spiega che non si scoraggerebbe di fronte alla vicenda di questi giorni e che continuerebbe a credere nel valore della donazione. «Il trapianto – dichiara – è un miracolo della medicina: oltre il 75% dei riceventi di un cuore è ancora vivo cinque anni dopo. Anche se all’epoca in cui Nicholas fu ucciso i tassi di donazione in Italia erano tra i più bassi dell’Unione Europea, le competenze mediche c’erano quando sono servite. Ma la storia di Tommaso ci ricorderebbe comunque quanto sia preziosa ogni donazione. Ogni famiglia che ha un membro in morte cerebrale può scegliere tra seppellire gli organi o salvare la vita di diversi pazienti che, col tempo, moriranno senza un trapianto». E a dimostrazione della sua fiducia nel sistema dei trapianti conclude: «Ho 97 anni e passo ancora ore ogni giorno facendo cose che spero aumentino i tassi di donazione in tutto il mondo».

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