Sinistra Italiana – Avs: «Continue soppressioni di treni regionali, pendolari in difficoltà»
Pignataro e Genco chiedono a Occhiuto di verificare il rispetto del contratto di servizio da parte di Trenitalia

LAMEZIA TERME «Sinistra Italiana – Avs stigmatizza il continuo ripetersi delle soppressioni di treni regionali che Trenitalia inserisce nella programmazione giornaliera in tutto il territorio regionale. Tali scelte, decise in maniera unilaterale, sono delle criticità che hanno un impatto negativo per i pendolari; il disservizio non è risolvibile con l’attivazione di servizi sostitutivi attraverso l’utilizzazione di pullman di ditte private, in quanto i tempi di percorrenza che si registrano sui percorsi stradali, non consentono ai cittadini di rispettare gli orari per raggiungere i posti di lavoro». Lo scrivono in una nota il segretario regionale Sinistra Italiana Fernando Pignataro, e Sergio Genco, Dipartimento Infrastrutture e Trasporti Sinistra Italiana. «In considerazione di ciò – proseguono Pignataro e Genco – si chiede al presidente Occhiuto di verificare se le scelte fatte da Trenitalia rispettano le condizioni previste dal Contratto di Servizio per il Trasporto Pubblico Ferroviario (2018 – 2032) stipulato dalla stessa Trenitalia con Art-Cal, in particolare occorre accertare se il Comitato Tecnico di Gestione ha vigilato sull’attuazione del “Piano d’Intervento relativo a servizi sostitutivi in caso di soppressione totale o parziale delle corse”, esprimendo parere di legittimità sulla continua utilizzazione di mezzi di ditte private, chiamate con criteri d’urgenza a fornire le prestazioni relative ai treni soppressi. Chiediamo inoltre, di attivare un riesaminare dell’offerta dei treni regionali in maniera da garantire, soprattutto nelle stazioni (Paola, Sibari, Lamezia Terme) che sono di intercambio con le altre linee trasversali, un idoneo collegamento con i treni della lunga percorrenza. Per fare ciò, si invitano i rappresentanti della Regione e di Trenitalia di attivare sul territorio un confronto con i comitati che rappresentano i pendolari, allo scopo di acquisire le proposte e i suggerimenti direttamente da coloro che subiscono i disservizi. E’ improcrastinabile – concludono Pignataro e Genco – l’elaborazione di opportune azioni correttive, al fine di garantire ai cittadini calabresi il diritto alla mobilità che in più circostanze è stato messo in discussione».
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