Decreto maltempo, ecco tutte le misure
I contenuti del provvedimento adottato dal governo per Calabria, Sicilia e Sardegna

ROMA Sospensione dei termini in materia di adempimenti e versamenti tributari e contributivi fino al 30 aprile 2026 (i versamenti sospesi dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 10 ottobre 2026); sospensione fino al 18 gennaio 2027 delle prescrizioni delle autorizzazioni ambientali che disciplinano la gestione degli impianti e delle infrastrutture colpiti dagli eventi meteorologici; fino al 30 aprile 2026 e “nel limite di spesa di 37,6 milioni di euro” per l’intero anno è prevista una disposizione di “una integrazione al reddito, con relativa contribuzione figurativa” per i lavoratori subordinati del settore privato, inclusi i lavoratori agricoli” e una indennità una tantum pari a 500 euro (nel limite di spesa complessivo pari a 78,8 milioni di euro) “in favore dei collaboratori coordinati e continuativi, dei titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale, dei lavoratori autonomi o professionisti” che hanno dovuto sospendere l’attività a causa degli eventi meteorologici. Ed ancora: sospensione di termini in favore delle imprese sino al 31 marzo 2026, senza applicazione di sanzioni e interessi; un sostegno alle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura pari a 120 milioni di euro per il 2026; 5 milioni di euro per il rilancio del turismo; la possibilità per le regioni colpite dal ciclone Harry di fare ricorso, per il triennio 2026-2028, a contratti di lavoro a tempo determinato (anche per i posti vacanti delle strutture regionali di protezione civile). Sono alcune delle misure contenute nel Dl maltempo, visionato dall’AGI, approvato dal Consiglio dei ministri, con il governo che – ha spiegato palazzo Chigi nel comunicato al termine del Cdm – dall’inizio dell’emergenza ha messo a disposizione risorse per oltre 1,2 miliardi di euro e prevede interventi per imprese e cittadini. Previsti, tra l’altro, 150 milioni di euro per Niscemi. E la possibilità per il comune siciliano di predisporre interventi di prevenzione strutturale e per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico e “uno o più programmi per interventi di demolizione degli edifici, pubblici e privati, rientranti nell’area di frana e nella fascia di rispetto perimetrata sulla base delle analisi e delle indagini geologiche, geotecniche e di monitoraggio strumentale, nonché per la concessione di un contributo a favore dei proprietari degli immobili demoliti”. Nel Dl si prevede che il commissario straordinario, ovvero il capo della Protezione civile, resta in carica per Niscemi sino al 31 dicembre 2027 e può stipulare apposite convenzioni con le società in house dello Stato, della regione Siciliana o del comune di Niscemi o con le società partecipate a controllo statale. Per la realizzazione degli interventi viene istituito un apposito fondo da assegnare alla presidenza del Consiglio. All’articolo 18 del Dl si prevede che, “al fine di rafforzare le attivitàdi prevenzione non strutturale dei rischi, è autorizzata la spesa di 20 milioni di euro per l’anno 2026, per consentire alle regioni e alle province autonome di fornire, ai comuni che ne siano privi, supporto per l’adozione del piano di protezione civile comunale”. “Al fine di assicurare la qualificazione professionale nelle attività’ di accertamento e di stima economica dei danni catastrofali, derivanti ai beni immobili assicurati da alluvioni, inondazioni ed esondazioni, sismi, frane, attività vulcaniche ivi incluse le eruzioni, maremoti, mareggiate, tornado o trombe d’aria e fenomeni climatici estremi, è istituito” presso la società Consap “il ruolo degli esperti assicurativi catastrofali”. Vengono inoltre definite con provvedimento del Capo del Dipartimento della protezione civile della presidenza del Consiglio, di concerto con il ministero delle imprese e del made in Italy, “le modalità operative e organizzative riferite all’utilizzo e alle finalità del sistema di allarme pubblico mediante applicazione mobile basata su un servizio di accesso a internet (App)” in maniera da “assicurare l’entrata in operatività di tale sistema di allarme entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto”. “Gli enti, le amministrazioni, le istituzioni, le organizzazioni e le imprese, pubblici e privati, che detengono o gestiscono documenti, dati o informazioni utili per le finalità del presente articolo” dovranno fornirli al Dipartimento della protezione civile. Con il Dl – si spiega nella premessa del provvedimento – “si provvede all’immediato avvio e alla realizzazione di misure per l’assistenza, il soccorso e il ripristino delle infrastrutture di rete e dei servizi e per l’immediato sostegno ai privati e alle attività produttive alla realizzazione degli investimenti strutturali e infrastrutturali urgenti”. I piani che saranno predisposti dai presidenti delle Regioni Calabria, Sardegna e Sicilia, nominati commissari, potranno essere oggetto di proposte di rimodulazione sottoposte alla previa approvazione del Capo del Dipartimento della protezione civile. Con le ordinanze “sono altresì stabilite le scadenze per l’assunzione delle obbligazioni giuridicamente vincolanti relative agli interventi previsti dai Piani degli interventi redatti dai Commissari delegati ai sensi dei commi 3 e 4 nonché la previsione delle modalità di revoca e restituzione delle relative risorse”, si legge in un passaggio del Dl. (Agi)
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