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Miserendino: «La sanità calabrese ha bisogno di risorse aggiuntive, su questo non indietreggiamo»

Il dg di Azienda Zero fa il punto sul confronto con i ministeri per l’uscita dal piano di rientro: no a compromessi sugli investimenti da fare

Pubblicato il: 19/02/2026 – 6:23
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Miserendino: «La sanità calabrese ha bisogno di risorse aggiuntive, su questo non indietreggiamo»

COSENZA «Stiamo facendo un grande lavoro finalizzato a portare la Calabria fuori dal commissariamento e dal piano di rientro. La nostra volontà è mettere in campo azioni che tendono a migliorare il sistema sanitario regionale. Ci sono una serie di segnali che danno evidenza del lavoro fatto». Lo ha detto il direttore generale di Azienda Zero, Gandolfo Miserendino, parlando con il Corriere della Calabria a Cosenza, a palazzo Arnone, dove la Fondazione Premio Sila ha presentato il libro “Pensare la sanità” di Luca Antonini e Stefano Zamagni. Miserendino ha fatto il punto sul confronto con il livello centrale per l’uscita della sanità calabrese dal commissariamento e dal piano di rientro: «Il documento – ha sostenuto – è all’attenzione dei ministeri competenti, che stanno facendo le loro osservazioni. È un lavoro che continua, e continua perché non si vuole cedere su alcuni aspetti fondamentali. Ne dico uno fra tutti: non si vuole venire a compromessi sugli investimenti da fare in sanità, riteniamo che debbano esserci. Noi diciamo: “Vi presentiamo un piano che ha obiettivi chiari ma che richiede anche risorse”, perché la Calabria deve anche avere risorse aggiuntive». Il punto anche sui “Lea” (i livelli essenziali di assistenza), con la Calabria oggi adempiente in due aree su tre: «Bisogna lavorare – ha spiegato Miserendino – sull’area dell’assistenza distrettuale, dove ci sono ambiti che vanno aggrediti. Non bastano 5-6 mesi, ci vuole del tempo, ma è un’azione che abbiamo iniziato a fare e che sta dando dei risultati che sono visibili. Continuiamo su questa strada perché il nostro obiettivo è portare tutte e tre le aree a verde».  (redazione@corrierecal.it)

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