Sanità, urbanistica e ambiente, il Consiglio della Calabria approva le nuove norme
Il metodo “fuori sacco” scatena proteste della minoranza. Tra le priorità anche Alzheimer, 118 e esenzione ticket per vittime di violenza

REGGIO CALABRIA Poco più di due ore di lavori, ma con un avvio tutt’altro che soft. La seduta del Consiglio regionale si è accesa fin dalle prime battute, quando l’Aula ha approvato le tre integrazioni in cima all’ordine del giorno avanzate dal consigliere Giacomo Crinò, un passaggio procedurale che ha subito scatenato uno scontro politico tra maggioranza e minoranza.
Sanità e metodo al centro del dibattito
Tra i temi più caldi, le due proposte di legge inserite “fuori sacco”. La prima, sulle Misure per assicurare la continuità assistenziale del servizio sanitario regionale, è stata illustrata dal consigliere Pierluigi Caputo (Occhiuto Presidente). La norma mira a fronteggiare la carenza di personale medico, soprattutto nelle discipline specialistiche e nelle aree periferiche più disagiate, ampliando il bacino di selezione anche a professionisti provenienti da Paesi extra Ue. L’atto autorizza Azienda Zero a ricorrere a operatori economici internazionali per individuare personale medico e prevede contratti a tempo determinato, con eventuale sostegno per vitto e alloggio tramite voucher, in collaborazione con le aziende del servizio sanitario.
Il metodo di inserimento “all’ultimo momento” ha però provocato la protesta della minoranza. Giuseppe Ranuccio (Pd) ha definito la scelta «assolutamente inaccettabile», sottolineando come la proposta – con oneri di circa 2 milioni di euro per ciascun esercizio 2026 e 2027 – richieda un confronto più approfondito sia sul piano tecnico che politico.
«Ci troviamo – ha detto – a discutere una proposta importantissima senza, però, alcun margine di approfondimento. È un metodo assolutamente inaccettabile», ha aggiunto, esprimendo perplessità sulla spesa di 2 milioni di euro «che serviranno – ha precisato – a retribuire una società che dovrebbe a sua volta andare a fare scouting per reclutare medici extra Ue». Nonostante le tensioni, il provvedimento è stato approvato dall’Assemblea.
Urbanistica e semplificazione amministrativa
Approvata senza difficoltà la proposta di legge sulle Integrazioni della legge regionale 16 aprile 2002, n. 19 (legge urbanistica della Calabria), illustrata da Giuseppe Mattiani (Lega). L’intervento modifica specifici articoli della normativa per rendere più funzionali e snelle le procedure di accertamento paesaggistico, recependo pienamente le novità introdotte dal decreto “Salva Casa” e riducendo tempi e carico istruttorio per cittadini, professionisti e enti locali.
Sul fronte dei conti pubblici, l’Aula ha dato il via libera al provvedimento amministrativo presentato da Filippo Pietropaolo (FdI), che recepisce le disposizioni della Legge di Bilancio 2026 relative alla cancellazione delle anticipazioni di liquidità precedentemente erogate alle Regioni, con conseguente assunzione da parte dello Stato del debito residuo. La misura, definita “strutturale” per i conti della Calabria, permette di migliorare il risultato di amministrazione e ridurre le criticità contabili.


Ambiente e fauna: aggiornamento del Piano Faunistico
Sempre senza interventi, l’Aula ha approvato l’Aggiornamento del Piano Faunistico Venatorio Regionale, comprensivo del Documento di indirizzo strategico, del Rapporto ambientale preliminare e dell’avvio della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (Vas). Il piano mira a garantire coerenza nella gestione della fauna selvatica tra Regione, Province e Città Metropolitana di Reggio Calabria, affrontando emergenze come la proliferazione dei cinghiali e tutelando specie autoctone in declino. Tecnologie come Gis, telerilevamento e modellistica predittiva supporteranno le attività di pianificazione e controllo.
Statuto regionale: leale collaborazione con il Governo
Sul piano politico-istituzionale, il Consiglio ha approvato la proposta di legge di adeguamento della disciplina del referendum popolare per l’approvazione dello Statuto regionale. L’intervento, promosso da Domenico Giannetta (Fi), Pierluigi Caputo (Occhiuto Presidente) e Angelo Brutto (FdI), recepisce gli impegni assunti con il Governo nazionale, chiarendo quali leggi di revisione statutaria “parziale” siano escluse dalla disciplina e ampliando la partecipazione ai cittadini calabresi non residenti nel territorio regionale.
La minoranza – con Giuseppe Falcomatà (Pd) ed Elisa Scutellà (M5S) – ha contestato la scelta, rimarcando la necessità di discutere temi urgenti come i danni del maltempo. Il presidente della Giunta, Roberto Occhiuto, si è detto disponibile a fornire un’informativa in Aula in un momento successivo.
Sanità, il 118 al centro
È stata la sanità a dare il tono politico alla seduta. L’Aula ha approvato con ampia convergenza la mozione per garantire la continuità del Suem 118 dell’Asp di Reggio Calabria, sottoscritta da Giannetta, Caputo, Brutto, Greco, De Cicco, Bruno e Ranuccio. Il documento impegna la Giunta a valutare procedure di stabilizzazione per il personale dei servizi esternalizzati o, in alternativa, strumenti organizzativi che valorizzino l’esperienza maturata, anche attraverso le clausole sociali previste dalla normativa sugli appalti pubblici.
«Gli autisti soccorritori in convenzione da 9 anni hanno garantito interventi giorno e notte, – ha detto Domenico Giannetta, capogruppo di Forza Italia – affrontando turni massacranti e situazioni di emergenza, quando l’Asp non disponeva di mezzi sufficienti. Con professionalità, esperienza e sacrificio hanno assicurato la continuità del servizio pubblico, diventando una colonna portante del sistema dell’emergenza-urgenza, anche nei momenti più critici».
«Grazie alla guida del Presidente Roberto Occhiuto e all’azione di Azienda Zero, oggi il sistema dell’emergenza-urgenza è più forte: nuove ambulanze sono state distribuite su tutto il territorio, il personale è stato assunto con concorsi attesi da vent’anni, sono stati attivati servizi di prossimità come i taxi sanitari e il Numero Unico per le Emergenze 112. Questo percorso virtuoso – ha continuato Giannetta – va accompagnato valorizzando il capitale umano che lo ha sostenuto per anni, integrando l’esperienza degli operatori in convenzione e garantendo loro continuità e stabilità. Rafforzare il sistema significa fare squadra tra innovazione organizzativa e professionalità, efficienza e umanità. Grazie ai consiglieri di maggioranza e minoranza che hanno sostenuto questa iniziativa, oggi abbiamo l’occasione di dimostrarlo».
Ticket sanitario e tutela delle vittime
L’Aula ha inoltre approvato la mozione sull’esenzione dal ticket sanitario per le vittime di violenza, applicabile a prestazioni mediche, farmaceutiche e psicologiche correlate. Si tratta di un atto dal forte valore simbolico e sociale, pensato per rimuovere ogni barriera economica all’accesso alle cure e garantire supporto concreto alle vittime, inclusi orfani di femminicidio e casi legati a violenza basata su orientamento sessuale o identità di genere.
Alzheimer e demenze, la sfida della diagnosi precoce
La seduta si è conclusa con l’approvazione della mozione sul potenziamento della diagnosi precoce e della presa in carico dei pazienti con Alzheimer e demenze, firmata da Brutto, Giannetta, Mattiani, Caputo, Pitaro e De Francesco.
È stata proprio la consigliera Luciana De Francesco (FdI) a sottolineare come in Calabria siano circa 40 mila le persone affette da demenze, con 6 mila nuove diagnosi ogni anno. «Parliamo di una realtà che coinvolge migliaia di famiglie calabresi e che rappresenta una questione di grande rilevanza sociale e sanitaria», ha spiegato, evidenziando come le nuove terapie rendano cruciale la diagnosi precoce e l’organizzazione di percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali uniformi, garantendo equità e continuità di accesso in tutto il territorio regionale.
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