Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 20:47
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

La nota

Transizione ecologica e zona industriale: il piano triennale di Rende

L’assessore Jorio ha definito il Dup un «anno zero», una fase di ripartenza che – nelle intenzioni dell’esecutivo – dovrebbe segnare l’avvio di un nuovo ciclo di programmazione per la città

Pubblicato il: 24/02/2026 – 20:40
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Transizione ecologica e zona industriale: il piano triennale di Rende

RENDE Il Documento unico di programmazione e il bilancio di previsione 2026-2028, approvati nell’ultimo consiglio comunale, tracciano le linee di sviluppo dell’amministrazione per i prossimi tre anni. Al centro, una visione che punta su sostenibilità, innovazione e coesione sociale, nel tentativo di coniugare le ambizioni programmatiche con i vincoli finanziari, evitando scelte ritenute irrealistiche.
L’impostazione, sottolineata in aula, è quella di uno sviluppo integrato, capace di superare la tradizionale frammentazione tra settori. La transizione ecologica, ad esempio, viene declinata non solo sul piano ambientale ma anche in quello urbanistico – con il principio del consumo di suolo zero – economico, con la promozione delle comunità energetiche nell’area industriale, edilizio, attraverso interventi di efficientamento energetico, e della mobilità, con investimenti in trasporti sostenibili. Lo sviluppo economico viene messo in relazione con la formazione professionale – anche attraverso collaborazioni con l’Università della Calabria – con l’innovazione tecnologica legata ai processi di industria 4.0 e con la sostenibilità ambientale, in un’ottica di economia circolare. Ampio spazio anche alla valorizzazione culturale e turistica, collegata ai processi di rigenerazione urbana e alla promozione dei prodotti agroalimentari locali. Nel documento si delineano interventi in diversi ambiti: dal potenziamento della zona industriale, con opere infrastrutturali su viabilità, illuminazione e trasporti pubblici, alla realizzazione di un Centro servizi multifunzionale destinato ad attrarre nuovi investimenti; dalle strategie per facilitare l’accesso ai fondi europei e nazionali per artigianato e imprese sociali, fino al rafforzamento dei servizi sanitari territoriali, con telemedicina, assistenza domiciliare e campagne di screening. Sul fronte dell’istruzione sono previsti interventi di edilizia scolastica e azioni contro la dispersione, mentre per le politiche sociali si punta alla creazione di un centro comunale per l’autismo e al potenziamento dei progetti legati al “Dopo di noi”, con soluzioni abitative integrate e reti tra associazioni, famiglie e servizi sanitari. Infine la cultura, con l’idea di strutturare un calendario stabile di eventi nei quartieri e di promuovere nelle scuole iniziative legate alla legalità. L’assessore Jorio ha definito il Dup un «anno zero», una fase di ripartenza che – nelle intenzioni dell’esecutivo – dovrebbe segnare l’avvio di un nuovo ciclo di programmazione per la città.

Argomenti
Categorie collegate

x

x