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Il caso

Cinturrino resta in carcere. «Può commettere reati di criminalità organizzata»

Giudizio netto del gip di Milano sul poliziotto

Pubblicato il: 26/02/2026 – 7:45
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Cinturrino resta in carcere. «Può commettere reati di criminalità organizzata»

Non c’è dubbio che, quando ha sparato da quasi 30 metri a Abderrahim Mansouri, avesse la “volontà” di uccidere. E che con la versione di ieri ha continuato a mentire, ammettendo solo “aspetti che risultavano” acclarati, come di aver “alterato la scena del delitto” mettendo quella pistola finta. Anzi, ha pure tacciato di “infamità” i colleghi che negli interrogatori da indagati si sono ravveduti, mentre i suoi “metodi intimidatori” nelle operazioni borderline trovano “conferma” in più testimonianze. E’ netto il giudizio su Carmelo Cinturrino da parte del gip di Milano Domenico Santoro che, pur non convalidando il fermo per mancanza del pericolo di fuga, ha disposto per lui la custodia cautelare in carcere, come chiesto dal procuratore Marcello Viola e dal pm Giovanni Tarzia, confermando il quadro delle analisi e dei verbali raccolti nelle indagini della Squadra mobile. In poche parole, può uccidere ancora e inquinare le prove. Presto perderà la divisa. “Subito dopo il fermo – ha annunciato il capo della Polizia, Vittorio Pisani – ho dato disposizione al questore di Milano di nominare il funzionario istruttore per avviare il procedimento disciplinare per la sua destituzione dalla Polizia di Stato”. Di solito, ha aggiunto, “si attende almeno il rinvio a giudizio, ma questo caso è abbastanza chiaro e di estrema gravità”. Per il gip di Milano, inoltre, Cinturrino può “commettere ulteriori gravi reati della stessa specie di quello per cui si procede, ovvero con l’uso di armi o di altri mezzi di violenza personale, se non di criminalità organizzata. Pericolo, questo che appare non solo attuale ma nella sua massima estensione”. Per il giudice l’assistente capo deve restare in carcere visto il “concreto” il rischio di “azioni lesive” nei confronti dei colleghi, accusati di dichiarazioni “infamanti” a suo dire, e degli altri frequentatori del boschetto di Rogoredo. (ANSA)

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