Differenziata, Crotone maglia nera. Il Comune più virtuoso della Calabria è Soveria Simeri
Il capoluogo e la provincia pitagorica arrancano, Cosenza e Catanzaro sul podio. Il report di Legambiente e gli impegni della Regione

COSENZA Crotone maglia nera, Cosenza e Catanzaro virtuose: si può sintetizzare così il dato che emerge dal dossier di Legambiente Calabria sui comuni ricicloni (dati relativi al 2024, fonti Arpacal e Ispra) .
Il capoluogo e la provincia pitagorica arrancano nella raccolta differenziata, e anche Reggio non brilla: in città la RD è calata in un anno del -3,6%.
Dati recepiti dall’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro che però non nasconde un cauto ottimismo: «In Calabria – dice – registriamo un incremento nella differenziata e questo ci fa ben sperare in vista dell’obiettivo UE 65% entro 2030».

Gli impegni della Regione
Poi gli impegni della giunta regionale: entro 15 giorni il bando per i Comuni con 35 milioni destinati ai centri raccolta urbani, mentre 12 milioni sono sul tavolo per i centri di riuso e gli hub e gli empori alimentari, “i progetti sono in fase di valutazione e presto pubblicheremo le graduatorie” annuncia Montuoro.
E ancora per quanto riguarda l’impianto tecnologico di Alli l’assessore rivendica la ripresa dei lavori, così come sul termovalorizzatore di Gioia Tauro l’auspicio è che la gara si chiuda in tempi brevi: oltre 170 i mln stanziati dalla Regione sui 400 totali, «così abbatteremo i costi delle tariffe».
Un altro investimento (115 mln) riguarda infine i nostri impianti: previsti interventi strutturali – oltre che ad Alli – a Sambatello, Lamezia (54 mln) e poi nella zona nord di Cosenza, a Crotone, Siderno e Corigliano Rossano.
«A novembre il nostro bando per il ripristino di aree abbandonate e trasformate in discarica – conclude Montuoro – è stato un segnale colto con entusiasmo dai sindaci. Continuiamo su questa strada consapevoli dell’importanza della sensibilizzazione, il rifiuto non deve essere un problema ma una opportunità».
Dopo i saluti del presidente della Provincia Giancarlo Lamensa e dell’assessore comunale Valentina Varchera, il collegamento video del sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita: «Dalla prossima settimana inizierò a incontrare come presidente di Arrical i sindaci calabresi. Se trasformeremo l’emergenza in programmazione e i rifiuti in risorsa avremo raggiunto l’obiettivo» afferma.
Al tavolo anche Salvatore Siviglia dirigente del settore regionale Ambiente.
La differenziata in cifre
I dati Ispra e Arpacal cristallizzano la differenziata calabrese nel 2024 al 58,2% (+3,4% rispetto al 2023). Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria, si concentra sugli altri numeri: la provincia più virtuosa è quella di Cosenza (66,5% di raccolta differenziata nel 2024), seguita da Catanzaro (65,5%), Vibo Valentia (61,8%), Crotone (46,5%) e Reggio Calabria (44%); tra i capoluoghi invece Catanzaro e Vibo si piazzano pari merito sul gradino più alto del podio con il 70,4%, seguiti da Cosenza (61,5%), Reggio Calabria (36,7%) e Crotone (30,7%).

I Comuni ricicloni e in particolare “rifiuti free” – con percentuali di raccolta differenziata vicini al 90% – sono passati da 43 a 55, la maggior parte (32) si trova nel Cosentino (mentre nessun centro del Crotonese raggiunge la soglia). La top five: Soveria Simeri (88,5% di raccolta differenziata nel 2024), Gimigliano (88,7%), Cleto (85,3), Tiriolo (86,9%) e Lattarico (82,8%).
L’auspicio di Parretta è quello di «uscire dalla logica deleteria delle discariche e tutelare l’ambiente”, infine si dice “soddisfatta dagli impegni presi dalla Regione. I costi dello smaltimento fuori regione sono elevati e bisogna pensare a pratiche alternative». (euf)
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