Difesa del suolo e tutela dell’ambiente. La “nuova” mission della forestazione in Calabria
La Regione ha adottato il piano attuativo 2026 redatto da “Calabria Verde”. Sul tavolo un investimento di 176 milioni e numerosi interventi

CATANZARO «Accrescere ulteriormente il valore delle foreste attraverso interventi di tutela e gestione sostenibile, ridurre il rischio idrogeologico mediante interventi nell’ambito del bacino idrografico; mitigare il rischio incendi boschivi con interventi di prevenzione diretta ed indiretta». Nell’ottica del rafforzamento del concetto della “forestazione 4.0”, una forestazione (finalmente) “produttiva” (e strategica), la Giunta regionale ha adottato il piano attuativo 2026 redatto da “Calabria Verde”: si tratta della programmazione degli interventi per una migliore valorizzazione di uno dei suoi più grandi tesori. Infatti «la Calabria – si legge in premessa nel Piano – è oggi una delle regioni italiane più ricche di boschi, non solo in termini di superficie e di indice di boscosità (43%, a fronte del dato nazionale del 36,7%), ma anche per la varietà di paesaggi forestali, consistenza e accrescimento dei boschi, nonché per il loro ruolo come serbatoi naturali di carbonio, per il contributo significativo alla mitigazione dei cambiamenti climatici e alla tutela e salvaguardia del territorio». Un piano, quello attuativo della forestazione, particolarmente ambizioso, come si evince dall’investimento messo in campo dalla Regione, pari a 176 milioni di euro per l’anno in corso.
I contenuti del Piano
Il “baricentro” del Piano di forestazione è ovviamente “Calabria Verde”, azienda in house della Regione, che opera attraverso 11 Distretti territoriali: cinque dislocati nella provincia di Cosenza (Distretto n. 1 di Castrovillari, Distretto n. 2 di Verbicaro, Distretto n. 3 di Acri, Distretto n. 4 di Santo Stefano di Rogliano e Distretto n. 5 di San Giovanni in Fiore), tre in quella di Reggio Calabria (Distretto n. 9 di Cittanova, Distretto n. 10 di Bovalino e Distretto n. 11 di Reggio Calabria); uno nella provincia di Catanzaro (Distretto n. 7 di Taverna); uno in quella di Crotone (Distretto n. 6 di Crotone); uno nella restante provincia di Vibo Valentia (Distretto n. 8 di Serra San Bruno). «Il Piano attuativo di Forestazione 2026 – scrive la Giunta nella delibera adottata lo scorso 12 febbraio su proposta dell’assessore Gianluca Gallo – prevede che la progettazione esecutiva tenga conto delle tipologie progettuali stabilite nel rispetto degli indirizzi del Programma regionale di sviluppo nel settore della forestazione e per la gestione delle foreste regionali 2025-2026, che si esplicano prevalentemente nell’ambito della prevenzione dei rischi idrogeologici, gestione e manutenzione del territorio, manutenzione ed eventuale implementazione delle infrastrutture che ricadono nelle aree ambientali e degli incendi boschivi». Per quanto riguarda lo stanziamento complessivo di 176 milioni, il Piano di “Calabria Verde” specifica che 120 milioni sono fondi statali, il resto fondi regionali. Nel dettaglio sono stanziati euro 33.820.000,00 per tutte le attività dell’Uoa Politiche della Montagna, Foreste, Forestazione e Difesa del Suolo della Regione ed euro 9.110.000,00 per attività legate alla prevenzione e lotta agli incendi boschivi (qui rientrano, tra gli altri, la quota annuale del contratto per gli elicotteri, manutenzione e funzionamento mezzi Aib, l’affidamento del servizio di monitoraggio del territorio con droni ed attività di raccordo con la Control room regionale, formazione del personale coinvolto nella campagna Aib; convenzione con associazioni di volontariato e compensi incentivanti in misura proporzionale ai risultati conseguiti, affidamenti esterni servizi avvistamento a mezzo droni; campagna informativa antincendio). (c. a.)
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