Comune di Catanzaro, il “patto di fine consiliatura” tra Fiorita e il centrosinistra (oltre al rimpasto…)
Dopo la crisi scongiurata primo confronto tra il sindaco e gli alleati. Riflessione dedicata alle priorità da affrontare in questo ultimo anno e poco più

CATANZARO Niente nomi di assessori da salutare e/o di assessori da designare, e del resto non era questa la sede né tantomeno il momento: di rimpasto di Giunta se ne parlerà a tempo debito, e cioè – come già anticipato dal Corriere della Calabria – dopo l’approvazione del bilancio in Consiglio comunale (data indicativa della seduta il 9 o il 10 marzo) e dopo le Provinciali (il 28 marzo). Piuttosto, si sarebbe parlato di contenuti e di priorità programmatiche da affrontare in questo ultimo anno e poco più di consiliatura, tra il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita e i delegati delle forze che compongono la coalizione di centrosinistra che governa il Comune (con il supporto – va sempre ricordato – di un pezzo di “responsabili” del gruppo Misto). Il primo confronto tra Fiorita e il fronte progressista dopo che si è chiusa senza alcuno strascico la crisi “fantasma” aperta da una parte del centrodestra non è stato quel “ring” che pure qualcuno paventava. Piuttosto, una riflessione corale sulle cose da fare per mettere a punto una sorta di “patto di fine consiliatura”, da calibrare in altri futuri e più puntuali incontri. La premessa che avrebbe messo d’accordo tutti: la condivisione della necessità di segnare un cambio di passo nell’azione dell’amministrazione Fiorita, necessità del resto dallo stesso sindaco avvertita adesso. Localizzazione del nuovo ospedale, Piano Strutturale, politiche sociali, porto, isola pedonale nel centro: queste le priorità emerse al tavolo odierno insieme ad altre più prettamente politiche, come la richiesta di alcune forze, in particolare di Sinistra Italiana, di caratterizzare quanto più possibile ancora di più a sinistra quest’ultima fase della consiliatura. Il tutto ovviamente dipenderà in primo luogo dall’atteggiamento del sindaco, chiamato a dismettere una volta per tutte l’abito “british” e indossare l’elmetto del cambiamento. All’orizzonte, ma solo all’orizzonte – “a occhio”, ormai ad aprile – il rimpasto di Giunta, che appare ormai scontato anche se secondo fonti accreditate potrebbe limitarsi all’avvicendamento di un paio di caselle, anche se resta da capire quale ruolo toccherà in futuro ai componenti del Misto che sono fondamentali per garantire la tenuta della maggioranza. Intanto, oggi, di assessori da salutare e/o assessori da nominare nessun cenno. Anche per questo oggi nessun bagno di sangue. E non è detto che ci sarà in futuro (il Pd a quanto risulta avrebbe già fatto capire che per loro la squadra di governo può restare così com’è oggi). (a. c.)
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